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| 20 ago 2020 | 16:01

In Veneto il coronavirus torna a fare paura, Zaia: “Contagi in aumento, 119 positivi”. Infetti anche 35 turisti rientrati dalla Croazia

Nella sola città di Treviso 35 turisti sono risultati positivi dopo essere rientrati dalla Croazia. Zaia: “Il tema vacanze pesa, in Veneto ci sono 1.789 positivi, 118 persone in ospedale. L’età media dei contagiati si è abbassata da 70 a 39 anni”

In Veneto il coronavirus torna a fare paura, Zaia: “Contagi in aumento, 119 positivi”
di Tiziano Grottolo

VERONA. Il coronavirus torna a preoccupare il Veneto, il presidente della Regione Luca Zaia sottolinea di non voler fare allarmismo ma la situazione è seria: “Il bollettino di oggi parla di 119 positivi, di questi 72 provengono dalla città di Treviso”. Non solo, dei contagiati trevigiani ben 35 sono turisti di rientro dalle vacanze in Croazia: “Capite anche voi – commenta Zaia – che il tema vacanze pesa”.

 

I dati sull’andamento dei contagi, se raffrontati con quelli dello scorso 18 maggio, mostrano un evidente peggioramento: se in primavera le persone contagiate dal virus erano 18.950, oggi hanno raggiunto la cifra di 21.534, calcoli alla mano i positivi sono cresciuti di 2.584 unità. Per quanto riguarda le persone in isolamento, in riferimento allo stesso periodo, i cittadini in quarantena sono il doppio. Secondo quanto riferito in conferenza stampa l’età media dei contagiati in Veneto si sarebbe abbassata da 70 a 39 anni.

 

Il 18 maggio erano 3.870, oggi 6.565: Mettiamo in isolamento non solo i contatti stretti ma facciamo anche una ricerca importante attraverso il contact tracing. Inoltre – aggiunge Zaia – troviamo tanti positivi perché li cerchiamo, se non si fanno tamponi non si trovano”. Ben 1.416.948 i tamponi effettuati nelle ultime 14 ore.

 

Per quanto riguarda i ricoveri, attualmente ci sono 118 persone in ospedale (a maggio erano 541), di questi solo 35 sono ancora positivi al Covid-19. Salgono a 18 le terapie intensive, mentre i decessi raggiungono la spaventosa cifra di 2100. Ad oggi, in Veneto ci sono 1.789 positivi, cioè il 27,25% degli isolati, 135 i sintomatici (2,06%).

 

Ai contagi registrati fra i turisti di rientro dalle vacanze si sommano quelli provenienti dal focolaio individuato nel macello dell’Aia (sempre a Treviso), su circa 250 lavoratori sono stati sottoposti a tampone in 198, di questi 5 sono risultati positivi. Altri contagi provengono dal settore delle spedizioni. Nelle scorse ore si è tenuto un vertice sulla sanità: “Stiamo stiamo rafforzando i punti di accesso rapido in tutte le Usl – ha detto Zaia – dove ognuno dei vacanzieri, ma anche chi ha qualche necessità, può recarsi dalle 7 alle 13, dal lunedì alla domenica”.

 

Il presidente del Veneto ha messo in guardia anche i vacanzieri di rientro dalla città francese di Agde “dove è stato trovato un grande focolaio collegato a campeggi, ostelli e quant’altro”. Queste persone sono invitate a sottoporsi al tampone, una volta rientrati dalle vacanze. Resta obbligatorio, entro le 24 ore, per i cittadini provenienti da Croazia, Spagna, Grecia e Malta comunicare l’avvenuto rientro in Italia, dopodiché dovranno sottoporsi al test.

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