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Coronavirus, le notizie false corrono più della malattia e creano il panico (da Martignano al Chiese) . Nuovi casi anche in Trentino, pronte le denunce

Prima le truffe con i falsi medici che giravano per le case con i tamponi ed ora sui cellulari e sui social girano sempre più fake news che rischiano di cambiare in maniera pericolosa le nostre abitudini di vita.  Gli ultimi casi in Valle del Chiese, a Martignano e Cognola

Di Giuseppe Fin - 05 marzo 2020 - 12:10

TRENTO. L'aumento delle informazioni falsate possono rendere più grave l'impatto e le conseguenze delle epidemie. Gli sforzi per fermare le persone nel diffondere notizie false e consigli dannosi, che viaggiano spesso attraverso le chat sui telefonini oppure sui social media, è fondamentale.

 

A verificarlo sono stati anche i ricercatori dell'università dell'East Anglia per l'influenza, vaiolo delle scimmie e il norovirus, ma è un risultato, hanno spiegato, che può essere utile per gestire anche l'epidemia in corso di coronavirus, come spiegano sulla rivista Revue d'epidemiologie et de santè publique (Lo studio è stato citato anche dal Guardian). Con l'arrivo del virus COVID-19, speculazioni, disinformazione e notizie false sono circolate su internet, su come si era originato il virus, cosa causava e come si diffondeva. "Ma dare informazioni sbagliate – hanno spiegato i due ricercatori Paul Hunter e Julii Brainard - può far circolare il virus molto velocemente e modificare i comportamenti delle persone esponendole a più rischi. Abbiamo visto ad esempio come l'aumento dei movimenti no-vax abbia portato ad un aumento dei casi di morbillo nel mondo".

 

Secondo i ricercatori, quindi, la disinformazione e le notizie false sui social media durante le epidemie di malattie infettive, può addirittura costare la vita. A più persone. Basta pensare, secondo lo studio, che circa il 40% delle persone nel Regno Unito crede ad almeno una teoria di cospirazione e le cifre sono ancora più alte in altre parti del mondo.

 

E di fake news non ne sono mancate nemmeno in Trentino. La polizia locale della Valle del Chiese, infatti, è stata impegnata nella giornata di ieri per una notizia che circolava sui gruppi di messaggistica istantanea. Una foto presa da una schermata del sito dell'Ansa che riportava la notizia di un contagiato nel paese di Condino.

L'informazione si è immediatamente diffusa nella popolazione creando molto allarmismo. Gli agenti in poco tempo hanno confermato che la schermata che ormai girava da un cellulare all'altro, era stata falsamente costruita, ipoteticamente utilizzando il codice html del sito originale, a partire da una notizia realmente pubblicata.

 

La polizia locale, assieme al sindaco di Borgo Chiese ed al gruppo di protezione civile comunale, vi è stato l'immediato impegno, quindi, per verificare prima l'attendibilità della notizia e poi per smentirla visto il forte allarme che in breve si era trasmesso tra gli abitanti di tutta la valle.

                                                                                                                                              

I responsabili, ad ora non ancora individuati, saranno denunciati ai sensi dell'art. 656 del codice penale per pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico.

 

Un caso simile lo si è visto qualche giorno fa quando era stata diffusa la fake news che le scuole sarebbero rimaste chiuse fino al 20 marzo con l'utilizzo del sito Adige.it che in seguito ha smentito la cosa: ''Sottolineiamo che è un falso: non è una notizia del sito web dell'Adige''. (QUI L'ARTICOLO)

 

Sulla questione era intervenuto anche il governatore Fugatti spiegando che "il tema è attentamente vagliato dalla Giunta” e invitando caldamente “gli irresponsabili ad agire con coscienza. Tutti gli altri si fidino solo delle fonti ufficiali. E il mondo giornalistico reagisca riaffermando il giusto ruolo dei professionisti della comunicazione. Da parte nostra – ha concluso il presidente - siamo pronti a prendere i provvedimenti necessari a tutela della corretta informazione".

 

Un altro caso di informazioni fatte circolare per creare panico è avvenuto nelle scorse ore nelle zone di Martignano e Cognola. In questo caso era stata fatta girare la voce relativa “ad una o più persone che dovrebbero essere in quarantena perchè presenti sul pullman di Assisi (dove erano state contagiate altre quattro persone) ma che invece girano senza problemi, in particolare al bar”.

 

Una informazione, questa, che non sembra trovare alcuna conferma. “Lo escludo – ha spiegato il presidente della circoscrizione Argentario Armando Stefani – che ci siano queste persone in giro pur sapendo di essere state contagiate. Quello che posso dire è che in questo momento non abbiamo bisogno di chiacchiere perché non fanno altro che alimentare un clima di paura di cui non abbiamo bisogno”. Stefani invita la popolazione “a fare la propria parte e seguire le regole che sono state indicate”. “L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno – ha spiegato - è che le persone si mettano a far circolare notizie così che potrebbero avere origini da supposizioni oppure potrebbero avere alle spalle addirittura il desiderio di fare del male a qualcuno. Di questo non abbiamo bisogno”.

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