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Coronavirus, Londra entra nella fascia di pericolo Tier 2. Il sindaco chiede più restrizioni: ''L’inverno che ci aspetta sarà lungo e difficile ma uniti ce la faremo''

Nuove misure per rallentare il contagio dalla mezzanotte di venerdì 16 ottobre: non sarà più permesso a membri di diversi nuclei familiari o abitativi di incontrarsi in luoghi chiusi; bisognerà continuare a rispettare la regola del sei (non socializzare con più di sei persone alla volta) all’esterno, i pub e i ristoranti resteranno aperti ma sarà possibile consumare cibi e bevande solo se seduti al tavolo e tutti gli esercizi dovranno rimanere chiusi dalle 22 alle 5 di mattina

Di Claudia Schergna - 16 ottobre 2020 - 19:34

LONDRA. La capitale britannica è entrata ieri a far parte della crescente lista delle zone considerate ad alto livello di allerta, la cosiddetta Tier 2. Si tratta del sistema di classificazione ''a semaforo'' ideato dal governo inglese, che serve per definire le restrizioni in atto in una determinata zona del Paese.

 

Le contee inglesi sono quindi state divise su tre livelli dove il primo rappresenta le zone mediamente a rischio (tier 1), il secondo le zone con alto livello di allerta (tier 2) e il terzo con un livello di allerta molto alto (tier 3). Le restrizioni variano a seconda della fascia e, in base al numero di contagi nella zona, una contea può passare da un livello all’altro. Se nella fascia di allerta molto alta compare per ora solo Liverpool e limitrofi, la lista delle zone ad allerta alta sta crescendo drasticamente e ha ieri incluso anche la capitale.

 

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha espresso la sua preoccupazione nella tradizionale conferenza Mayor’s Question Time. ''Il virus si sta diffondendo rapidamente in ogni angolo della città - ha dichiarato ieri, 15 ottobre, il primo cittadino -. Londra sta per raggiungere la media di 100 contagi per 100.000 abitanti, con un numero preoccupante di quartieri che hanno già superato quella soglia. Devo avvertire i londinesi che l’inverno che ci aspetta sarà lungo e difficile - ha aggiunto Khan -, ma come dimostra la nostra storia, ne usciremo in piedi se restiamo uniti”.

 

Oltre alle preesistenti restrizioni, dalla mezzanotte di venerdì 16 ottobre non sarà permesso a membri di diversi nuclei familiari o abitativi di incontrarsi in luoghi chiusi. Sarà comunque possibile andare nelle abitazioni di altre persone se lo richiede la professione esercitata. Inoltre bisognerà continuare a rispettare la regola del sei (non socializzare con più di sei persone alla volta) all’esterno, i pub e i ristoranti resteranno aperti ma sarà possibile consumare cibi e bevande solo se seduti al tavolo e tutti gli esercizi dovranno rimanere chiusi dalle 10 di sera alle 5 di mattina, se non per servizio take-away.

 

Le scuole resteranno aperte, così come i luoghi di culto, ma bisognerà continuare a rispettare la regola del sei. I matrimoni e funerali potranno svolgersi con un massimo di rispettivamente 15 e 30 persone presenti. Gli sport di squadra all’interno saranno invece completamente sospesi. I trasporti continueranno a funzionare ma i cittadini sono invitati a ridurre i viaggi il più possibile se non indispensabili. Sadiq Khan ha specificato che queste misure non sono abbastanza e ha lanciato un appello a Westminster: “Nessuno di noi vuole che vengano attuate ulteriori restrizioni, ma considerato quanto il virus si è finora diffuso e visto il completo fallimento del governo credo ci sia bisogno di azioni a livello nazionale, come il team scientifico del governo ha raccomandato”.

 

Boris Johnson è stato spesso accusato di ignorare e sottovalutare le raccomandazioni del team scientifico e medico del governo, che ora consiglierebbe un breve lockdown durante la pausa di metà trimestre, che cadrà a fine ottobre, per interrompere il circuito di contagio. ''Continuerò a sostenere che avvenga una rottura del circuito di contagio su scala nazionale - prosegue Khan -. Potrebbe salvare migliaia di vite e riportare il virus ad un livello gestibile. A Londra abbiamo subito il colpo più duro in primavera, il virus ha spezzato migliaia i vite e ha lasciato l’economia in ginocchio. Non ci possiamo permettere un altro errore da parte del governo: devono capire che la crisi sanitaria e la crisi economica sono direttamente collegate, quindi l’unico modo per proteggere l’economia è proteggere la salute dei cittadini”.

 

Tra le zona a rischio allerta “molto alta” (tier 3) ci sono le città di Liverpool e Knowsley, con rispettivamente 585 e 613 contagi ogni 100.000 nella settimana dal 5 al 12 ottobre. Nella fascia intermedia, tier 2, oltre alla capitale ci sono anche Birmingham, Leicester, Nottingham, Manchester e Newcastle upon Tyne.

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