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Coronavirus, manuale semiserio dell'ex rettore per diventare regioni gialle: “Evitate accuratamente di comunicare i positivi antigenici ma occhio alla Corte dei Conti''

Il manuale semiserio dell’ex rettore Unitn: “Terza regola, evitate accuratamente di comunicare ai cittadini qualsiasi dato relativo al numero di positivi antigenici. Quinta regola, se qualche rompiscatole vi fa notare che avete un tasso di mortalità tra i più alti d’Italia fate finta di niente. Settima regola, occhio alla Corte dei Conti”

Di T.G. - 18 November 2020 - 15:53

TRENTO. Da più parti si moltiplicano le richieste di poter accedere ai dati completi sulla situazione epidemiologica del Trentino, tanto che ormai la “scusa” di voler aspettare indicazioni da Roma potrebbe non bastare più al presidente Maurizio Fugatti. Nelle ultime ore infatti, è stata diffusa una petizione, sottoscritta anche da personaggi di primo piano del mondo sanitario, economico e sociale (QUI articolo). Recentemente anche l’ex rettore dell’Università di Trento Davide Bassi, che da tempo realizza puntuali analisi sulla pandemia di coronavirus, è intervenuto.

 

Questa volta l’ex rettore ha scelto di incalzare la Giunta realizzando un “Manuale d’uso per Regioni arancio/rosse che vogliono tornare al più presto giallo/verdi”, un modo ironico per mettere in evidenza alcune criticità riscontrate nel sistema di analisi trentino. “Questo è un piccolo manuale d’uso per quelle Regioni che sono rimaste incastrate tra gli intricati 21 indicatori dell’Istituto Superiore di Sanità e sono state inserite tra i territori a rischio più elevato”, scherza Bassi.

 

Peraltro lo stesso presidente Fugatti ha fatto sapere di aver chiesto, in accordo con altri presidenti di Regione, di rivedere i 21 indicatori del Governo riducendoli a 5 (QUI articolo). “In attesa che le restrizioni alla mobilità dei cittadini producano il loro effetto – afferma Bassi – ci sono altri metodi per migliorare alcuni degli indicatori Iss. Come tutte le cure, anche questa comporta qualche piccola controindicazione, ma se seguirete attentamente i miei suggerimenti, non vi troverete male”. Di seguito il manuale semiserio redatto dall’ex rettore dell’Unitn che però ha sicuramente il pregio di sollevare delle questioni importanti.

 

Regola numero 1: dotatevi di una ampia dotazione di test rapidi antigenici e utilizzateli come scelta primaria per controllare lo stato virologico delle persone che presentano sintomi compatibili con la Covid-19.

 

Regola numero 2: “scordatevi” di ottemperare alle disposizioni ministeriali che prevedono di effettuare un test molecolare di conferma dei positivi antigenici in tempi brevi. Lasciate passare 10-15 giorni e vedrete che la gran parte dei test molecolari fatti a queste persone saranno diventati negativi. Potete sempre dire di aver fatto un gran numero di test molecolari e che il vostro tasso di positività è tra i più bassi d’Italia. Pochi si accorgeranno che non avete fatto quel 10% di test molecolari in più che sarebbero stati necessari per la verifica in tempi brevi dei positivi antigenici.

 

Regola numero 3: evitate accuratamente di comunicare ai cittadini qualsiasi dato relativo al numero di positivi antigenici che attendono di fare il test molecolare. Se necessario, date la colpa a Roma e negate l’evidenza. Non dimenticate però di comunicare il dato giornaliero dei positivi antigenici ai Sindaci e alle Autorità di Polizia. Così vi coprite le spalle da qualsiasi grana di natura penale, perché nascondere i dati di una epidemia sarebbe un grave reato.

 

Regola numero 4: Se qualche Sindaco chiacchierone mostra i dati ai suoi cittadini, fate finta di niente. Se vi mettono alle strette, potete sempre provare a buttarla in politica accusando il Sindaco di essere un “bolscevico” o un “fascista” a seconda del suo orientamento politico.

 

Regola numero 5: Se qualche rompiscatole vi fa notare che avete un tasso di mortalità tra i più alti d’Italia ed il valore più elevato nel rapporto tra ricoverati ed attualmente positivi, fate finta di niente. Tanto in ISS non si sognano neppure di fare le verifiche di consistenza dei dati e credono ciecamente ai dati che gli mandate voi.

 

Regola numero 6: State attenti a non mettere nel computo delle persone guarite i tamponi molecolari negativi di coloro che due settimane prima erano positivi antigenici. I positivi antigenici invisibili sono e tali devono rimanere, altrimenti rischiate un fastidioso fenomeno che si chiama “avoided crossing” e ci può essere qualche fisico che vi sbugiarda nel suo blog.

 

Regola numero 7: Occhio alla Corte dei Conti perché qualche pignolo potrebbe accusarvi di aver sminuito la gravità della situazione inducendo i cittadini a comportamenti imprudenti con i conseguenti danni economici legati a ricoveri che si sarebbero potuti evitare. Se vi chiama il Procuratore Regionale date la colpa ai tecnici, in fondo li pagate anche perché si assumano le loro responsabilità.

 

Applicando in modo sistematico queste semplici regolette potrete comunicare al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità solo i dati dei contagi verificati con tampone molecolare, ovvero meno della metà dei contagi effettivi (QUI un ulteriore commento dall’ex rettore Bassi).

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