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Coronavirus, nel bellunese 59 positivi: “Vomito e diarrea nei bambini possono essere sintomi riconducibili al Covid”

Nel bellunese altri 59 contagi, focolai in un albergo e in un rifugio. Massima attenzione per l’apertura delle scuola: “Febbre, vomito e diarrea possono essere i primi sintomi del coronavirus che insorgono nei più piccoli, in quel caso vanno tenuti a casa”

Di Tiziano Grottolo - 14 settembre 2020 - 12:35

BELLUNO. A Belluno e in tutta Italia la giornata di oggi, 14 settembre, coincide con l’apertura delle scuola, sul fronte coronavirus però non arrivano dati del tutto rassicuranti visto che nel bellunese, alle 8 di questa mattina, ci sono stati 59 contagi. “I 59 soggetti risultati positivi al tampone – spiega il direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti Adriano Rasi Caldogno – sono in larghissima misura seguiti a domicilio e in larga misura asintomatici. In isolamento fiduciario con sorveglianza attiva ci sono 378 persone”. Al momento in provincia di Belluno i pazienti ricoverati a causa del Covid sono due, uno si trova terapia intensiva e un altro in area critica. “Entrambe le persone hanno un quadro di patologie pregresse”, specifica Caldogno.

 

Dall’inizio dell’epidemia, fatto coincidere con il 21 febbraio, sono stati rilevati 1319 positivi di questi 1150 si sono negativizzati. “In sintesi – prosegue Caldogno – possiamo dire che la situazione sotto il profilo generale è sotto controllo”. Da parte delle strutture sanitaria rimane comunque alta l’attenzione sull’evolversi della situazione con un particolare impegno verso l’attività di tracciamento.

 

Come riportato dal direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti i focolai risultano quasi sempre di origine o famigliare o legati a casi di rientro da paesi o aree cosiddette a rischio, più raramente riguardano strutture produttive o ricettive. “Negli ultimi giorni – aggiunge Caldogno – ci sono stati due piccoli focolai in un albergo e un rifugio della provincia di Belluno. Il Dipartimento si è mosso con grande tempestività individuando i positivi e rilevando i contatti stretti da mettere in quarantena. In entrambi i casi le strutture ricettive sono chiuse per la conclusione della stagione estiva”. Entrambe le situazioni sono sotto controllo.

 

Come anticipato oggi è stata anche la giornata del rientro a scuola, proprio verso i più piccoli è dedicata una particolare attenzione, azienda sanitaria e dipartimento scolastico sono in continuo contatto. I sintomi, soprattutto nei bambini, non sempre sono facili da identificare: “Talvolta un bambino non è in grado di riconoscere la sintomatologia del Covid – afferma Sandro Cinquetti capo dipartimento prevenzione del servizio igiene e sanità pubblica – soprattutto se si parla di sintomi come perdita di gusto e olfatto. In quel caso devono essere i genitori a individuare la sintomatologia sospetta”.

 

Vomito, diarrea e febbre possono essere segnali d’allarme nei più piccoli dove non sempre la sintomatologia si presenta in maniera lineare. Se ci sono i sintomi il bambino va tenuto a casa – ricorda Cinquetti – poi bisogna avvisare il pediatra di famiglia che valuterà se orientare il bambino verso uno dei punti Feltre e Belluno per il tampone. Infermieri pediatrici sono disponibili per fare il tampone bambini più piccoli”. Il risultato arriverà in alcune ore. Il genitore riceve un sms che lo avvisa dell’esito del tampone. Concluso il periodo di malattia per essere riammessi a scuola si deve contattare il pediatra, o il medico di famiglia, per ottenere il certificato.

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