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Coronavirus, oltre 1800 casi e 31 morti in Veneto. Nuova ordinanza sui medi e grandi negozi. Zaia: "Quelli oltre i 250 metri quadrati potranno aprire il sabato"

Il presidente del Veneto Luca Zaia, nel presentare i dati sulla situazione Coronavirus in regione, ha annunciato una nuova ordinanza in vigore da sabato 28 novembre. I medi e grandi negozi potranno tenere aperto sabato, a patto che rispettino delle norme sulla capienza. Sono 1842, invece, i casi di positività registrati nelle ultime 24 ore

Di Davide Leveghi - 27 November 2020 - 15:45

VENEZIA. Nuova ordinanza in vigore in Veneto da sabato 28 novembre a venerdì 4 dicembre. A comunicarlo è stato il presidente della Regione Luca Zaia, intervenuto nella quotidiana conferenza stampa sulla situazione Coronavirus per presentare le misure adottate in materia di esercizi commerciali. Secondo quanto stabilito dal nuovo documento regionale, “nelle giornate prefestive, medie e grandi strutture di vendita sono aperte esclusi gli esercizi commerciali all'interno dei centri commerciali”.

 

Ciò significa che il sabato i grandi negozi al di sopra dei 250 metri quadrati (“tipo un magazzino di abbigliamento, un negozio di mobili, un outlet”) potranno tenere aperto, misura che esclude, d'altra parte, i centri commerciali, in cui rimangono aperti nelle giornate festive e prefestive solamente le farmacie, le parafarmacie, i presidi sanitari, i punti di vendita alimentari, tabacchi ed edicole.

 

Negli esercizi commerciali, inoltre, sono stati confermati i limiti di “compresenza di clienti” già presenti nelle disposizioni vigenti. Negli “esercizi fino a 40 metri quadrati di superficie di vendita” sarà possibile far accedere un solo cliente, mentre in quelli “sopra i 40 metri di superficie di vendita” potrà entrare “1 cliente ogni 20 metri quadrati”.

 

Come avverrà il controllo per il rispetto di queste norme? “Ai fini del controllo sull'applicazione dei suddetti limiti – recita il punto 4 delle disposizioni – il gestore del singolo esercizio commerciale, anche interno a centri o parchi commerciali è obbligato ad apporre all'ingresso dell'esercizio appositi strumenti e/o apparecchi che indichino il numero massimo di presenza consentite in applicazione dei parametri”.

 

Contemporaneamente, l'esercente avrà l'obbligo di “garantire costantemente, tramite strumento elettronico 'contapersone' o proprio personale, il rispetto dei parametri di cui sopra, assicurando la presenza di clienti in misura non superiore a quella fissata” e di “adottare le opportune iniziative, quali apposizione di cartelli e verifiche periodiche, volte a far sì che in caso di persone in attesa davanti all'esercizio commerciale, sia rigorosamente rispettato il divieto di assembramento e l'obbligo di distanziamento interpersonale di un metro, così come l'effettivo uso delle mascherine” - in caso contrario, l'esercizio commerciale subirà la chiusura come disposto dal primo decreto di marzo, poi trasformato in legge in maggio.

 

 

Rispetto alla situazione Covid in regione, Zaia ha invece affermato: “Siamo arrivati nella parte alta della curva, potremo aver raggiunto l'apice dell'infezione”. E sull'attesa scelta del governo per la definizione delle zone: “Siamo in zona gialla e contiamo di restarci”. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 1842 nuovi casi e 31 decessi. La situazione negli ospedali vede 2576 pazienti Covid ricoverati nei normali reparti e 319 (di cui 303 positivi) in terapia intensiva.

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