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| 07 ott 2020 | 18:46

Coronavirus, quattro casi nelle scuole italiane e uno in un asilo in lingua tedesca

L'azienda sanitaria di Bolzano ha deciso di mettere in quarantena la classe dell’istituto Einaudi fino al 15 ottobre e la classe dell’istituto Tambosi fino al 14 ottobre

Coronavirus, quattro casi nelle scuole italiane e uno in un asilo in lingua tedesca
di Redazione

BOLZANO. Sono quattro le scuole all'interno delle quali oggi sono stati trovati degli studenti positivi al coronavirus e, come sempre, è ottimo il modus operandi della Provincia di Bolzano, in questo senso, che giornalmente comunica quali sono gli istituti che presentano dei casi e spiega il tipo di provvedimento adottato. Un comportamento trasparente e che non permette ''fughe in avanti'' giornalistiche, tutela gli istituti (che quindi non devono perdere tempo a rispondere al telefono a chi chiede se è vero o non è vero che è successo proprio lì) e assicura, su un tema tanto delicato, un'informazione di natura istituzionale.

 

Insomma esattamente quel che non succede nel vicino Trentino dove invece a stento la Provincia comunica quante sono le classi in isolamento (tra quelle in quarantena e quelle uscite dalla quarantena). Oggi, dunque, è stato accertato un caso di positività al coronavirus alla scuola media Ilaria Alpi di Bolzano, un caso positivo alla scuola Tambosi, un caso alla scuola dell’infanzia Vittorino da Feltre e uno positivo anche alla scuola professionale Einaudi.

 

L’Azienda sanitaria di Bolzano ha pertanto deciso di mettere in quarantena la classe dell’istituto Einaudi fino al 15 ottobre e la classe dell’istituto Tambosi fino al 14 ottobre. Applicati i protocolli di sicurezza ed effettuata anche la sanificazione dei locali interessati su indicazione dei medici competenti. Gli allievi, le famiglie ed il personale interessato hanno ricevuto informazioni dalle scuole interessate e dall’azienda sanitaria.

 

Accertato anche un caso di positività nella scuola dell'infanzia in lingua tedesca di Settequerce, ma non si è resa necessaria la quarantena perché il bimbo non vi si recava da alcune settimane. 

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