Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, restare a casa fino al 16 maggio? Borrelli: ''Data possibile. Questa situazione proseguirà ancora per alcune settimane''

Il capo della Protezione civile ha spiegato a Radio1 e Radio Capital che la fase-2 potrebbe partire a metà maggio. Il rischio è che come in Cina ci sia un effetto di ritorno del virus e comunque il coronavirus ''cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze''

Pubblicato il - 03 aprile 2020 - 12:38

ROMA. Potrebbe essere il 16 maggio la data buona per cominciare, finalmente, la fase-2: quella di un lento e graduale ritorno a una relativa normalità, magari regione per regione e magari per età (con maggiori precauzioni per i più anziani). Lo ha spiegato il capo della protezione civile Angelo Borrelli questa mattina a Radio Anch'io, su Radio1. Perché se è vero che si intravede uno spiraglio di luce con il calo della crescita di contagi è anche vero che i contagi continuano comunque ad aumentare (ieri altre 2477 casi in più con oltre 700 morti) e gli esperti ritengono che per vedere una reale discesa della curva bisognerà attendere ancora almeno una decina di giorni, sempre che le regole siano rispettate.

 

E allora Borrelli alla domanda se anche il primo maggio lo passeremo a casa ha risposto: ''Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa ancora per molte settimane''. E allora ecco che quella del 16 maggio potrebbe diventare davvero la data della fase-2 quella di un ritorno alle attività. Quel che però è importante sottolineare ha spiegato in più occasioni, quest'oggi Borrelli (anche a Radio Capital, per esempio) è che la situazione attuale sta permettendo di alleggerire il carico di pressione sulle strutture sanitarie e questa è una notizia molto importante perché il sistema sanitario è stato davvero a un passo dal collasso negli scorsi giorni, in più realtà locali. 

 

''Dobbiamo usare misure forti e precauzionali - ha proseguito Borrelli - anche perché non è esclusa la possibilità che vi possa essere un ritorno del virus, come dimostrano le nuove misure in Cina''. Un caso citato da molti governatori locali (compresi quelli del Trentino e del Veneto) visto che se oggi si ricominci a parlare di riaperture possibili e futuribili quel è anche certo è che bisognerà farlo in sicurezza per evitare pericolosissimi rilanci del contagio. ''Il coronavirus - ha completato Borrelli al riguardo - cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze''. 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

19 ottobre - 16:19

L'ordinanza della Regione Lombardia ha portato a rinviare le gare di Alto Garda, Bagolino e Caffarese, la Federcalcio trentina cerca una mediazione. Approfondimenti con i Comitati del Nord Italia per seguire linee guida omogenee 

19 ottobre - 17:04

Da questa attività è scaturito il successivo sequestro di tre fucili, due dei quali modificati per lo sparo con silenziatore e dotati di apparecchiature di puntamento di ultima generazione 

19 ottobre - 15:57

Il passaggio di due tappe (il 21 ottobre da Bassano a Campiglio e il 22 da Pinzolo ai Laghi di Cancano) del Giro d'Italia numero 103 porterà alla modifica della circolazione sulle strade trentine. Stesso discorso per il "Giro E", manifestazione parallela organizzata per mercoledì 21 da Trento a Madonna di Campiglio. Ecco le tabelle di marcia

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato