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Coronavirus, sale la paura per un nuovo lockdown. In Francia 3000 casi, oltre 1700 nel Regno Unito, in Germania quasi 700 positivi

Dall’Unione europea un appello per evitare una nuova chiusura della frontiere, ma molti Stati hanno già adottato misure restrittive per chi rientra da determinate zone. Nel frattempo salgono i contagi nel mondo: Stati Uniti (53.000), Brasile (38.000), Francia (3300), Regno Unito (1700), Germania (700) e Italia (600)

Gedi Visual - fonte: Johns Hopkins Center for System Science and Engineering , Worldometer
Di Tiziano Grottolo - 16 agosto 2020 - 13:28

TRENTO. I contagi da coronavirus in Europa e nel mondo mostrano un andamento altalenante, anche se il ritorno di una seconda ondata preoccupa sempre di più gli Stati che sono corsi ai ripari adottando una serie di misure restrittive per chi rientra (o arriva) da determinate zone.

 

Tutti i Paesi procedono in ordine sparso, senza un’apparente coerenza. Se in Italia, (per il Trentino c’è un’ordinanza specifica) chi rientra da Grecia, Croazia, Malta e Spagna dovrà sottoporsi al tampone, la tensione tra Francia e Regno Unito è salita alle stelle quando Londra ha annunciato che i viaggiatori provenienti da Francia, Paesi Bassi, Malta e altri Stati minori dovranno sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 14 giorni. Parigi ha replicato che si tutelerà adottando misure analoghe.

 

Nel frattempo i contagi continuano a crescere nella maggior parte dei Paesi Ue: in Francia, nelle ultime 24 ore, si è registrato un picco da oltre 3.300 casi, 1.758 i positivi individuati nel Regno Unito. Non fanno meglio Germania (697) e Italia (627). Solo da Spagna e Stati scandinavi arrivano notizie positive, Madrid, nella giornata di ieri ha fatto sapere di non aver registrati nuovi contagi, stesso discorso per la Svezia. Per cercare di mettere un freno alle “restrizioni incrociate” è intervenuta anche la Commissione europea che, in una lettera inviata ai 27 Paesi membri e al Regno Unito, ha chiesto di evitare il ripristino di controlli e restrizioni alle frontiere. In altre parole i vertici Ue vogliono scongiurare l’ipotesi di un nuovo blocco della circolazione come avvenuto in precedenza. Agli Stati viene chiesto di agire in maniera coordinata sulla base di evidenze scientifiche.

 

Nel resto del mondo la situazione spaventa più che in Europa, gli Stati Uniti non riescono a mettere freno al diffondersi dei contagi, ben 53.523 quelli registrati. Peggiora l’emergenza sanitaria in Sud America dove i positivi sono in aumento: Brasile (38.201), Colombia (11.578), Perù (9.507) e Argentina (6663). Infine, in Russia sono stati registrati 5.061 nuovi contagi, 6.618 in Messico e 1.256 in Turchia.

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