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Coronavirus, oltre 31mila i nuovi contagi in Italia nelle ultime 24 ore. Lockdown in Belgio. Austria: coprifuoco e no ai turisti negli hotel

Continuano a salire i numeri dei contagi in tutta Europa. Mentre in Italia si registrano 31758 nuovi positivi e 297 vittime, con l'esecutivo che studia un possibile nuovo lockdown, sono diversi i Paesi europei giunti a decidersi per la misura più severa. In Austria il premier Sebastian Kurz ha imposto il coprifuoco, l'obbligo di dad per superiori e università e il divieto nelle strutture ricettive di ospitare i turisti

Di Davide Leveghi - 31 ottobre 2020 - 18:45

TRENTO. Continuano a crescere i numeri dei contagi in Europa, dove a guidare questa seconda ondata della pandemia è la Francia. Nel Paese transalpino già da giorni sono state introdotte pesanti restrizioni, proprio per frenare un contagio che pare inarrestabile. Da questo punto di vista sono diversi i Paesi europei che hanno deciso di seguire questa strada, adottando misure sempre più restrittive.

 

Tra questi c’è il nostro Paese, che nel bollettino di sabato 31 ottobre in Italia registra ancora numeri molto alti. Dopo le restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm, non a caso, pare ne stiano per arrivare altre, considerata l’entrata di ben 5 regioni nello “scenario 4” dell’epidemia, il peggiore (dati dell’Istuituto superiore di sanità). I nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono 31758, a fronte di 215885 tamponi effettuati. Le vittime sono 297 (38618 da inizio epidemia), i guariti 5859.

 

Il totale dei positivi sicuri in questo momento nella penisola è di 351386 persone. I ricoveri sono 972 nelle ultime 24 ore, per un totale di 17966, mentre nelle terapie intensive con le 97 registrate oggi il numero complessivo sale a 1843. I territori più colpiti in assoluto sono la Lombardia (+8919 casi), la Campania (3669) e il Piemonte (2887). Anche nella nostra regione, però, non va meglio. Nelle ultime 24 ore, infatti, sono stati registrati i numeri più alti mai avuti finora: sono 390 i nuovi casi positivi in Trentino (1 decesso) e 547 in Alto Adige (con 4 decessi). Il Veneto, invece, ha registrato ben 2697 positivi.

 

Come detto, sono tanti i Paesi che hanno deciso per nuove restrizioni. E mentre nella penisola si ripetono le manifestazioni e gli scontri, da ultima Firenze (QUI il video), anche nel resto del continente  non va meglio. Nella serata di venerdì infatti diverse centinaia di persone sono scese in piazza a Barcellona per protestare contro le misure restrittive, dando vita ad una guerriglia notturna degenerata anche in saccheggi.

 

Mentre in Inghilterra il premier Boris Johnson pensa a nuove limitazioni, in Germania la cancelliera Angela Merkel le ha già imposte. In Baviera i turisti dovranno lasciare gli alberghi entro il 2 novembre, così come avvenuto in altri Land del nord del Paese. In Grecia sono stati introdotti un lockdown parziale e il coprifuoco nelle principali città, mentre è una chiusura totale quella che ha interessato il Belgio, al momento tra i territori più colpiti in assoluto in proporzione alla popolazione, e l’Austria.

 

Il premier Sebastian Kurz ha infatti deciso per alcune pesanti misure che entreranno in vigore da settimana prossima. Secondo quanto stabilito dal governo dalle 20 alle 6 vigerà il coprifuoco, mentre tutti gli eventi culturali e legati al tempo libero non saranno permessi. Lo sport sarà praticabile solo se all’aperto e non di contatto, mentre ogni consumazione nei ristoranti sarà vietata. Nel caso delle attività di ristorazione, pertanto, saranno permessi solo il ritiro fino alle 20 e la consegna a casa.

 

Le scuole di grado superiore, gli istituti tecnici e le università dovranno svolgere le lezioni solamente a distanza. Nelle case di riposo è invece imposta una severa limitazione delle visite dei parenti. Nelle strutture ricettive, infine, saranno ammessi solo viaggiatori per lavoro. Ogni turista dovrà lasciare gli alberghi della Repubblica.

 

Tali misure danno il quadro di un contagio che anche nella vicina Austria pare essere andato fuori controllo. Nelle scorse ore, nell’ambito dell’Euregio, era stato firmato un accordo per il reciproco aiuto tra Tirolo, Alto Adige e Trentino in caso di necessità di posti in terapia intensiva. La provincia di Bolzano, dove da settimane i casi hanno preso a salire vertiginosamente, ha infatti già denunciato uno stress non indifferente del proprio sistema sanitario.

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