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Coronavirus, sale l'allerta in Trentino, Fugatti: ''La situazione sta peggiorando''. A breve la riunione con il Governo per nuove restrizioni

Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, questa sera prenderà parte alla riunione con gli altri presidenti di Regione e il ministro Boccia per analizzare le nuove misure di contenimento del virus messe in campo. "Vedremo quali sono e la libertà di azione lasciata che viene lasciata" spiega. 

Di G.F - 05 October 2020 - 18:46

TRENTO. “Il dato di fatto che ci troviamo ora davanti è che negli ultimi giorni la situazione si sta aggravando. Accade qui come anche in altre zone del Paese”. Massima attenzione anche in Trentino per l'incremento dei casi di coronavirus sul territorio. I positivi nelle ultime 24 ore sono 49, ma numeri simili, se non più alti sono stati rilevati anche nei giorni scorsi. A preoccupare ancora di più, però, è il nuovo focolaio che è stato individuato in una Casa di riposo.

 

“La prima cosa che ci sentiamo di dire – ha spiegato Fugatti in conferenza stampa - e lo diciamo con convinzione, è che dobbiamo rispettare le regole. Quando si sente che ci sono contagi che avanzano per aver partecipato a feste, iniziative varie e cerimonie, significa che in quei luoghi si profilano situazioni di rischio che vanno poi ad aumentare i contagi”.

 

Da Fugatti, vista la situazione seria che si sta creando, l'appello ai trentini di rispettare le tre regole fondamentali: la distanza interpersonale, l'utilizzo della mascherina e il lavaggio frequente delle mani. Raccomandazioni importanti che devono essere rispettare per evitare il diffondersi di Covid19.

 

“La situazione sta peggiorando – ha chiarito ancora il presidente - e quindi per evitare che possa peggiorare ancora di più dobbiamo mettere in atto iniziative che mirano a evitare il più possibile l'aggravarsi del contagio”.

 

SITUAZIONE NELLE RSA

“I dati nelle Rsa sono preoccupanti quindi noi siamo pronti con un piano di gestione che prevede l'utilizzo di posti in Rsa per solo anziani contagiati dal covid” spiega Maurizio Fugatti. Ci sono strutture ad hoc dove già negli scorsi giorni sono stati trasferiti gli anziani trovati positivi. “Sono strutture – continua - pronte ad una eventuale situazione che si dovesse aggravare. Abbiamo un piano flessibile che ci permette alcune garanzie. E' chiaro che bisogna vigilare”.

 

SCUOLA

Sul fronte scuola l'intenzione è quella di utilizzare il prima possibile i nuovi test antigienici. “Non siamo indifferenti – ha spiegato Fugatti – ad alcuni critiche e osservazioni che ci sono arrivate dalle famiglie. Nel momento in cui si scopre di avere un potenziale rischio di contagio nel figlio che va a scuola e chiedi di fare tampone, trascorrono diversi giorni per sapere il risultato. Per le famiglie è oggettivamente un problema gestionale”. Le iniziative messe in campo sul fronte dei test rapidi vanno quindi in questa direzione. “L'accordo fatto con le farmacie – ha continuato Fugatti – permetterà di avere in termini brevi i risultati”.

 

NUOVO DPCM

Per quanto riguarda il nuovo Dpcm che potrebbe arrivare a ore, Fugatti ha spiegato che alle 20 di questa sera, 5 ottobre, si terrà una riunione tra i presidenti delle Regioni e il ministro Boccia in cui verranno spiegati gli interventi che il Governo intende mette in campo per contrastare la ripresa dei contagi. “Dovremo vedere – ha chiarito Fugatti – quali sono le nuove regole che si vogliono adottare e capire anche quali sono le libertà di azione che vengono lasciate alle regioni”.

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