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Coronavirus, Fugatti: ''L'Rt non viene dato in crescita ma in leggero calo. Aspettiamo domani''. Intanto peggiora la situazione in terapia intensiva

Si attende di conoscere il report dell'Istituto superiore di sanità. Il presidente Maurizio Fugatti: "Una comunicazione che di prassi viene fatta di venerdì e che ovviamente attendiamo assieme ai nostri concittadini e alle nostre imprese". Stabile il dato per quanto riguarda il tasso di ospedalizzazione

Di Luca Andreazza - 25 febbraio 2021 - 18:08

TRENTO. Le misure di contenimento del Covid alla luce del dilagare delle varianti e di una situazione di aumento generalizzato un po’ in tutta Italia sono state l'argomento centrale di un nuovo confronto tra i presidenti delle Regioni e Province autonome e i ministri Gelmini e Speranza. Il Trentino ha partecipato con il presidente Maurizio Fugatti e con l'assessora Stefania Segnana

 

I numeri della diffusione del coronavirus sono in crescita, probabilmente trainati dalla varianti. La Fondazione Bruno Kessler ha stimato che nel giro di un paio di settimane la variante inglese diventerà prevalente rispetto al virus "tradizionale". Una situazione che naturalmente preoccupa e non sono escluse nelle singole Regioni misure localizzate per alcuni Comuni o Province che potrebbero passare all'arancione rafforzato. 

 

Intanto la decisione è quella di far entrare in vigore l'ordinanza del "cambio classificazione" dal lunedì. E si attende di conoscere il report dell'Istituto superiore di sanità. "Una comunicazione - commenta Fugatti - che di prassi viene fatta di venerdì e che ovviamente attendiamo assieme ai nostri concittadini e alle nostre imprese. Al momento non abbiamo anticipazioni ma sembra che l’indice Rt, il valore che gioca un ruolo importante nei calcoli dell’Iss, non venga dato in crescita, ma in leggero calo. Gli altri valori dei parametri, pur se in peggioramento, sono in linea con quelli della scorsa settimana. Attendiamo comunque la classificazione prevista per domani".

 

Sono stati trovati 406 nuovi positivi, comunicati 3 decessi nelle ultime 24 ore. Sono 204 le persone in ospedale di cui 36 in terapia intensiva. Sono state registrate 17 dimissioni e 161 guarigioni da Covid (Qui articolo). 

 

Il monitoraggio pubblicato sul portale dell'Agenas-Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, il Trentino rientra tra le 8 Regioni che hanno superato la soglia critica del 30% dei posti letto in terapia intensiva occupati dai pazienti Covid: Abruzzo (37%), Friuli Venezia Giulia (33%), Lombardia (33%), Marche (36%), Molise (36%), Provincia di Bolzano (35%), Provincia di Trento (39%; +3%), Umbria (57%).

 

Migliore il dato per quanto riguarda le ospedalizzazioni: il Trentino si ferma al 29% (-1%) con la soglia d'allerta che scatta sul 40%. In attesa delle nuove classificazioni, il Centro europeo per la prevenzione e il contagio delle malattie-Ecdc ha confermato la Provincia di Trento e quella di Bolzano in zona "rosso scuro" con un'alta incidenza di contagi da Covid-19 (Qui articolo).

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