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Coronavirus, l’Ue conferma la zona “rosso scuro”, cresce l’incidenza del Trentino: 575 casi positivi ogni 100.000 abitanti

Secondo la fondazione Gimbe, nella settimana che va dal 17 al 23 febbraio, la Provincia di Trento ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 5,6%. Nel frattempo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie conferma la zona “rosso scuro”

Di Tiziano Grottolo - 25 febbraio 2021 - 11:55

TRENTO. Tutti i dati dimostrano che la situazione epidemiologica in Trentino sta peggiorando, sul sito il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) è appena stato pubblicato il nuovo report che riguarda i vari territori europei. Trentino, Alto Adige Umbria restano in zona “rosso scuro”, cioè quei territori dove si registra un’incidenza superiore a 500 casi ogni 100.000 abitanti.

 

Secondo la fondazione Gimbe, nella settimana che va dal 17 al 23 febbraio, la Provincia di Trento ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 5,6%; mentre nelle ultime due settimane si rileva un’incidenza di 575 casi positivi per 100.000 abitanti (la scorsa settimana lincidenza era a 501). Come se non bastasse gli indicatori europei dimostrano come il Trentino, a differenza di Alto Adige, non riesca a mantenere un elevato numero di tamponi effettuati.

 

Ad ogni modo preoccupa anche, e soprattutto, la situazione del vicino Alto Adige dove (sempre secondo i dati Gimbe) si registra un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 5,7% e nelle ultime due settimane si rileva un’incidenza di 1256 casi positivi per 100.000 abitanti.

 

 

Come spiegava a Il Dolomiti Roberto Battiston il Trentino dovrà aspettarsi un incremento notevole degli “infetti attivi” stimato in un aumento che va dal 13 al 35%. In Alto Adige invece, l’incremento sarà più contenuto ed è compreso fra il 2 e il 9%. “Da quattro settimane – sottolineava il coordinatore dell’Osservatorio dei dati epidemiologici del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento – l’indice Rt trentino è sistematicamente sopra l’1 di conseguenza gli infetti attivi stanno aumentando, come dimostrano anche i dati della protezione civile nazionale”. Valori che dovrebbero far riflettere perché a fronte di un aumento dei contagiati corrisponde un peggioramento della situazione negli ospedali e per quanto riguarda i decessi.

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