Contenuto sponsorizzato
| 13 lug 2020 | 13:06

Coronavirus, sempre più mascherine abbandonate sui sentieri di montagna: ''Impatto gravissimo sull'ambiente, serve maggiore responsabilità''

La produzione di rifiuti giornaliera su scala nazionale risulterebbe compresa tra 250 e 720 tonnellate. Utilizzando il peso medio di 11 grammi (che prende in considerazione tutte le tipologie di mascherine) e un fabbisogno intermedio di 37,5 milioni, si avrebbe una produzione giornaliera di circa 410 tonnellate

Coronavirus, sempre più mascherine abbandonate sui sentieri di montagna
di Redazione

TRENTO. Non solo gettate a terra in città, abbandonate sulle siepi o sulle panchine. Gli incivili non si fermano nemmeno in montagna. Sono già diversi infatti i casi di mascherine  abbandonate sui sentieri da parte di qualche escursionista.

Il ritorno delle passeggiate in montagna, infatti, ha portato giorno dopo giorno all'aumento di questo problema.

 

Nei giorni scorsi a lanciare l'allarme era stata anche Legambiente. L’abbandono nell’ambiente di guanti e mascherine usa e getta può avere un impatto ben più grave di quello legato solo all’incuria. Per le loro caratteristiche di leggerezza e rapidità di deterioramento, infatti, questi dispositivi possono finire facilmente, magari anche trascinate dal vento, nei corsi d'acqua dove possono causare un incremento della diffusione di microplastiche e diventare una minaccia per tutte le specie, protette e non.

 

I dati sul fenomeno sono stati illustrati alla fine di maggio l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). In un documento aveva, infatti, affermato che il fabbisogno giornaliero di mascherine in questa fase si aggirava intorno ai 35/40 milioni di pezzi.

“La produzione di rifiuti giornaliera su scala nazionale risulterebbe pertanto compresa tra 250 e 720 tonnellate. Utilizzando il peso medio di 11 grammi (che prende in considerazione tutte le tipologie di mascherine) e un fabbisogno intermedio di 37,5 milioni, si avrebbe una produzione giornaliera di circa 410 tonnellate. La produzione calcolata sino a fine 2020 (circa 240 giorni) si attesterebbe, pertanto, tra le 60.000 e le 175.000 tonnellate di rifiuti, con un valore sulla media di circa 100.000 tonnellate” aveva precisato l'istituto.

 

Un maggiore senso di responsabilità” è stato anche chiesto in passato dalla Sat. “Coloro che hanno avuto occasione di muoversi avranno notato che ci sono già molte mascherine in giro abbandonate sui sentieri, vorremmo pensare che siano state 'perse', piuttosto che gettate, ma l’effetto non cambia ed è pessimo” .

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato