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Coronavirus, si torna a morire anche a Belluno. Al via a Feltre i test drive-in antigenici rapidi per gli studenti

Era dai primi di luglio che non si registravano morti per Covid in provincia di Belluno. Ora i decessi totali sono 114. Otto i positivi nelle ultime 24 ore, 5 nel Cadore

Di L.P. - 01 ottobre 2020 - 19:14

BELLUNO. Mentre in tutto il Veneto si registra una preoccupante impennata di casi (oltre 440 in 24 ore), nel Bellunese sono solo 8 le nuove positività emerse. Cinque di queste afferenti al Cadore e saranno valutate per possibili collegamenti col focolaio del Comelico dove sono un'ottantina, al momento, i contagiati segnalati dall'Ulss Dolomiti nei comuni di San Pietro di Cadore, Santo Stefano, Comelico Superiore, San Vito di Cadore e Pieve di Cadore.

 

C'è però, un decesso che alza a 114 i morti per covid in provincia di Belluno da inizio epidemia. Dai primi di luglio non si registrava più nessun decesso. ''Si comunica - spiega il direttore generale dell'Ulss 1 Dolomiti Rasi Caldogno - che nella notte tra il 30 settembre e il 1 ottobre 2020 un paziente Covid positivo di anni 78, ricoverato in Malattie Infettive Covid di Belluno e residente in Ulss Dolomiti è deceduto. Le cause ultime del decesso saranno definite, come da protocollo, dall’Istituto Superiore di Sanità. Direzione Generale porge le condoglianze alla famiglia''. 

 

Intanto particolare impegno è stato dedicato al contact tracing derivante dalle positività riscontrate: i contatti familiari, amicali e professionali di tali soggetti sono attentamente censiti e gestiti a termine di protocollo. Le persone attualmente ricoverate nel reparto di Malattie Infettive al San Martino di Belluno sono 5.

 

Proseguono i tamponi drive-in per i soggetti sintomatici frequentanti la scuola. Oggi sono stati eseguiti 141 tamponi a Belluno e 74 a Feltre, per un totale di 215 tamponi. ''A partire da domani, venerdì 2 ottobre 2020 - prosegue il direttore generale - al drive-in di Feltre nella fascia oraria di accesso libero 8.30 - 12.30 per bambini, ragazzi e adulti sintomatici frequentanti la scuola sarà utilizzato il test antigenico rapido. Nei prossimi giorni tale diagnostica sarà estesa negli altri drive-in aziendali per soggetti sintomatici frequentanti la scuola''.

 

In questo modo il Veneto, come il Lazio da qualche giorno, cambia passo nelle mappatura del contagio perché con il test antigenico la risposta è quasi immediata (20/30 minuti) e non necessita di esami di laboratorio come il tampone. L'affidabilità con questi tipi di test sui sintomatici è altissima. Si abbassa sugli asintomatici ma resta uno strumento ottimo per intercettare focolai e situazioni di rischio facendo poi intervenire i tamponi in caso di positività. 

 

''Il test antigenico rapido - conclude Rasi Caldogno - verrà eseguito da infermieri esperti, con lettura e refertazione immediata da parte di un medico del dipartimento di prevenzione. In caso di test antigenico positivo il soggetto verrà subito sottoposto a tampone standard e in attesa dell'esito di tale tampone, il soggetto rimane isolato a domicilio: in caso di esito negativo del tampone standard, il soggetto uscirà dall'isolamento; in caso di esito positivo del tampone standard, il soggetto verrà preso in carico come caso confermato Covid''.

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