Coronavirus, Tirolo dichiarato zona protetta. E' polemica sulla chiusura tardiva degli impianti sciistici
Il governatore del Land Günther Platter ha dichiarato il territorio zona protetta, vietando gli spostamenti non essenziali da un Comune all'altro, dopo che alcuni di questi, contenenti noti centri sciistici, erano stati isolati con un cordone sanitario. Vienna, intanto, ha ricalcato le misure adottate da Roma per il contenimento del virus

INNSBRUCK. Tirolo zona rossa e spostamenti bloccati. Continua anche nella vicina Austria la diffusione del virus, dopo che all'inizio della settimana corrente il governo di Vienna aveva adottato misure restrittive analoghe a quelle italiane, chiudendo scuole, negozi e impartendo raccomandazioni sull'evitare il più possibile ogni movimento da casa.
I casi positivi nel Paese sono saliti a 1843, con un numero rilevante di questi nel solo Land del Tirolo (437). Il "nostro cugino dell'Euregio", non a caso, s'è visto costretto ad adottare misure sempre più stringenti; il governatore Günther Platter ha dichiarato il territorio zona protetta, estendendo limitazioni agli spostamenti su tutti i 279 Comuni formanti il Land.
Ogni località limitrofa potrà essere pertanto raggiunta solo nella misura in cui nel proprio paese non ci siano negozi, farmacie o medici. La gestione dell'emergenza da parte di Innsbruck, intanto, è al centro di polemiche, vista anche la forte vocazione turistica di un territorio che in questo periodo dell'anno beneficia solitamente di un grande afflusso di turisti sulle piste da sci. Alcuni noti centri sciistici, ritenuti dei focolai, erano stati isolati.
Al passo del Brennero le macchine provenienti dall'Italia vengono intanto selezionate rispetto alla nazionalità dei passeggeri, con situazione di effettivo disagio per chi deve ritornare in Italia dall'estero.














