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Coronavirus, un gruppo di amici denunciato due volte nel giro di una settimana. Due pescatori sorpresi lungo l’argine del torrente Alpone

Cinque giovani sono stati sorpresi per la seconda a violare le prescrizioni imposte dall'emergenza coronavirus. Scoperti anche due uomini che, visto il bel tempo, avevano deciso di andare a pescare

Pubblicato il - 18 marzo 2020 - 18:23

VERONA. Se in Trentino sono già diverse le persone sorprese ad infrangere i decreti, in Veneto c’è persino chi fa peggio facendosi cogliere in fallo per la seconda volta.

 

I carabinieri di Verona, durante i controlli di routine avvenuti nel pomeriggio di ieri, hanno fermato 5 giovani in via Marin Faliero a Verona, questi, non curanti dei divieti, si erano dati appuntamento per consumare cibo e bevande assieme.

 

Non avendo un motivo valido per trovarsi al di fuori della propria abitazione i ragazzi sono stati denunciati, una volta identificati però i militari hanno scoperto che questi erano gli stessi che erano stati sorpresi tutti assieme solo una settimana prima, mentre erano intenti a bivaccare in via dei mutilati. Questo è il primo caso riscontrato di recidività nella provincia di Verona.

 

Quest’oggi invece, vista la promettente giornata soleggiata due uomini avevano deciso di passare un piacevole pomeriggio lungo le sponde del torrente Alpone. I due si erano portati appresso anche le canne da pesca per provare a prendere qualche pesce.

 

Peccato che i due uomini siano incappati nei controlli dei carabinieri che, una volta espletate le formalità e constatato che i due non avevano una scusa valida, hanno optato per la denuncia.

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