Coronavirus, volevano passare il sabato sera con amici: 7 giovani denunciati
I ragazzi sono stati trovati in comuni non di loro residenza contravvenendo quindi alle regole in vigore per contenere il coronavirus

TRENTO. Pensavano di farla franca ed evidentemente di non trovare alcun posto di controllo ma invece non è stato così. Sono sette le persone, perlopiù giovani, che nell'ultimo fine settimana sono state bloccate e denunciati in stato di libertà dagli agenti della polizia locale delle Giudicarie.
I controlli nelle ultime ore si sono fatti sempre più stringenti su tutto il territorio. L'obiettivo, per la salute di tutte le persone, è quello di far rispettare le regole dettate per arginare la diffusione del coronavirus. Su questo sono impegnati polizie locali, carabinieri, polizia di stato e finanza. Non tutti, però, sembrano aver ben compreso sia l'emergenza che stiamo affrontando e nemmeno il pericolo di contagio.
La polizia locale delle Giudicarie, nel corso dei controlli, ha infatti individuato in totale sette giovani che, nella notte tra sabato e domenica e nella serata di ieri sono stati trovati a Tione, Comano Terme e Borgo Lares senza avere, neppur lontanamente, un valido motivo tra quelli contemplati nel decreto del presidente del consiglio dei ministri.
I ragazzi infatti erano provenienti 3 Lavis, 2 dalla Val Rendena e 2 dalla Val del Chiese e si stavano spostando in altri comuni per andare a trovare amici. Un motivo, questo, non consentito in questo momento.
Tutte e sette le persone sono state denunciate.
Stesso destino anche per due persone, rispettivamente un 42enne ed un 33enne residenti ad Ospitaletto, in provincia di Brescia, che nei giorni scorsi sono stati intercettati a bordo di un autovettura nell’abitato di Stenico in Giudicarie Esteriori senza avere, neppur lontanamente, un valido motivo tra quelli contemplati. (QUI L'ARTICOLO)














