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| 14 giu 2020 | 18:27

Coronavirus, Veneto al top per le donazioni di sangue: 800 al giorno. Zaia: “Il virus c’è ancora ma il lockdown sarà un ricordo”

Solo 16 positivi su oltre 10mila tamponi, ma c'è un'altra vittima. In Veneto ci sono 160mila donatori di sangue. Zaia: “La diffusione delle notizie sulle terapie iper-immune per combattere l’emergenza coronavirus ha fatto moltiplicare le offerte di donazione e di questo non posso esserne che orgoglioso”

Coronavirus, Veneto al top per le donazioni di sangue: 800 al giorno
di Redazione

VERONA. Il Veneto conferma i buoni risultati ottenuti sul fronte del contrasto alla diffusione del coronavirus: nelle ultime 24 ore infatti sono stati effettuati oltre 10mila tamponi “dimostrazione che non abbiamo diminuito il numero” ha osservato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

 

Dall’analisi di questi tamponi sono emersi solo 16 positivi “abbiamo contezza – ha detto Zaia – di positivizzazioni che si protraggono da oltre 15 giorni, si tratta di un virus a bassa carica”. Il numero delle persone colpite da coronavirus in Veneto sale a 19.219 contagiati. In isolamento rimangono 847 persone (16 in più rispetto a ieri).

 

Le persone ricoverate in area non critica sono 271, invariate nelle ultime 24 ore, di queste sono 40 quelle ancora positive al covid-19. I posti letto occupati in terapia intensiva sono 13, con 1 solo paziente positivo. Purtroppo si è registrata ancora una vittima che fa salire il conto totale dei decessi legati al coronavirus a 1978 (di questi 1411 avvenuti in ospedale). I dimessi raggiungo quota 3498.

 

Il presidente del Veneto ha ricordato l’ordinanza firmata ieri che segna la riapertura di quasi tutte le attività commerciali (QUI articolo) come cinema, teatri e discoteche ma anche congressi, fiere e sagre. Lunedì 15 giugno saranno in molte le attività che potranno ripartire, altre dovranno aspettare la settimana successiva. “Gli sport di contatto – ha aggiunto Zaia – male che vada dovranno attendere il 25 giugno”.

 

Dopodiché è stata ribadita l’importanza di rispettare le regole “Il virus c’è ancora ma il lockdown sarà un ricordo” ha detto Zaia che poi ha elogiato, proprio oggi che si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue, i donatori veneti.

 

Ogni giorno, compresi sabato e domenica, sono ben 800 i veneti che si recano presso i Centri trasfusionali per donare il loro sangue e plasma. Un esercito “silenzioso” e generoso di oltre 160.000 donatori che rientrano nel più ampio mondo del Volontariato che vede il Veneto leader in Italia.

 

“Quest’anno, la donazione di sangue e plasma ha assunto un significato ancora più profondo – ha sottolineato il presidente del Veneto – la diffusione delle notizie sulle terapie iper-immune per combattere l’emergenza coronavirus ha fatto moltiplicare le offerte di donazione e di questo non posso esserne che orgoglioso”.

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