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Coronavirus, Zaia: “Stiamo costruendo un banca del sangue con il plasma dei pazienti guariti dal Covid-19”

In Veneto per la prima volta i ricoverati scendono sotto quota 1000 e per quanto riguarda la riapertura, anche di spiagge e ristoranti, Zaia dice: “Siamo pronti, da 26 giorni abbiamo curve in discesa su terapie intensive e ricoveri”

Di Tiziano Grottolo - 06 May 2020 - 17:39

VERONA. Il Veneto ha superato quota 400mila tamponi, solo oggi ne sono stati effettuati 9296, rispetto a ieri i positivi sono aumentati di 77 unità raggiungendo quota 18.479, mentre in isolamento ci sono 6175 persone in calo di 178. Purtroppo altre 16 persone hanno perso la vita portando il totale a 1568.

 

Il numero sicuramente positivo riguarda i ricoverati scesi per la prima volta sotto quota 1000, più precisamente 992 (-32 rispetto a ieri). “Un altro numero incoraggiante – ha osservato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – è rappresentato dalle terapie intensive che sono scese a 98”.

 

Entro mercoledì, ha fatto sapere Zaia, sarà possibile valutare gli effetti che le aperture hanno avuto sulla crescita dei contagi e capire come sta procedendo l’evoluzione dell’epidemia “se andrà male – ha avvertito il presidente del Veneto – possiamo pensare di richiudere”.

 

Novità sul fronte della lotta al coronavirus: “Siamo stati tra i primi in Italia ad affrontare il tema del sierologico – ha detto Zaia – noi ci siamo già, le cure sperimentali stanno dando un esito incoraggiante e abbiamo già i primi 12 pazienti curati”. Ma c’è di più il presidente del Veneto ha riferito che i tecnici regionali sono all’opera “per raccogliere in via prudenziale il sangue di tutti i pazienti malati che sono guariti”.

 

L’idea è quella di creare una grande banca del sangue: “A noi serve quel plasma con gli anticorpi” ha detto Zaia che, se le evidenze fin qui raggiunte dovessero essere confermate potrebbe diventare utile per una cura. La raccolta del sangue avviene su base volontaria “ma – ha specificato Zaia rivolgendosi direttamente ai guariti – la sanità del Veneto vi ha dato tanto rispetto alle cure, oggi chiediamo agli ammalati di mettersi a disposizione”.

 

Infine Zaia ha voluto sottolineare come se il governo concedesse le adeguate deleghe “dandoci la possibilità di decidere” la Regione sarebbe pronta a muoversi “da 26 giorni abbiamo curve in discesa su terapie intensive e ricoveri”. L’obiettivo è quello di riaprire anticipatamente le attività che per ora rimangano forzatamente chiuse partendo da spiagge e ristoranti, senza dimenticare tutte le altre imprese che per via della minaccia del coronavirus non hanno ancora potuto riaprire.

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