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| 12 mag 2020 | 14:20

Coronavirus, Zaia esulta: "Con il governo, passata la nostra linea. Da lunedì riapriamo tutto ciò che possiamo"

Il governatore leghista, nel quotidiano bollettino sulla situazione Coronavirus in Veneto, ha comunicato soddisfatto l'accoglimento da parte del governo della linea proposta per le riaperture dal 18 maggio. Crescono di poco i contagi, 41, a fronte di un alto numero di tamponi effettuati. Da inizio epidemia i contagi sono stati 18782

Coronavirus, Zaia esulta: Con il governo, passata la nostra linea
di Redazione

VERONA. Sono 18782 i casi di contagio da Coronavirus registrati in Veneto dall'inizio dell'epidemia. In una conferenza stampa caratterizzata dalla comunicazione del via libera dato dal governatore Luca Zaia alle aperture guidate delle Regioni decise nell'incontro di ieri con il governo, i dati emersi dall'ultimo bollettino dell'Azienda sanitaria veneta segnano un incremento contenuto dei contagi, pari a 41, a fronte di un numero di tamponi decisamente alto, almeno 10mila.

 

Con il consueto ausilio dei cartelli, Zaia è poi passato a elencare i dati attuali, che vedono 4713 persone in isolamento, 739 ricoverati, 71 pazienti in terapia intensiva, 3003 dimessi e 1686 decessi, di cui 1272 in strutture ospedaliere.

 

Alla luce dell'incontro avvenuto ieri in videoconferenza tra tutti i presidenti di province autonome e regioni con i rappresentanti del governo (il premier Giuseppe Conte, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia e il ministro della Salute Roberto Speranza), anche il presidente veneto si è dichiarato soddisfatto, così come fatto dal presidente trentino Maurizio Fugatti nella serata di ieri, elogiando la scelta positiva del governo di seguire la linea proposta anche da Venezia e evidenziando la volontà di riaprire tutte le attività secondo le possibilità offerte dall'esecutivo.

 

L'appello di Zaia è poi andato al senso di responsabilità dei cittadini veneti. Nella giornata di ieri, il presidente leghista aveva promosso l'istituzione di una banca del plasma in regione , mentre grazie ad un accordo stretto con il collega trentino si era disposto il permesso di poter attraversare il confine regionale per visitare un congiunto nei Comuni limitrofi.

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