Contenuto sponsorizzato
| 30 mar 2020 | 18:30

Emergenza coronavirus, in A22 scatta la cassa integrazione per mille dipendenti. Calo del traffico che arriva al 70%

In campo le misure straordinarie da parte dell'A22. Per tutelare la salute dei dipendenti sono stati riorganizzati i turni. I dipendenti presenti nella sede di Trento avranno a disposizione un ufficio ciascuno

Emergenza coronavirus, in A22 scatta la cassa integrazione per mille dipendenti
di Redazione

TRENTO. Turni organizzati per offrire maggiore sicurezza e personale al minimo per tutelare la salute. Sono queste alcune delle linee guida seguite dall'Autobrennero che proprio oggi ha approvato delle misure straordinarie per l'emergenza coronavirus che porteranno a circa un migliaio di dipendenti in cassa integrazione.

 

L’obiettivo è continuare ad assicurare il servizio autostradale tutelando la salute dei dipendenti della società. È stata definita una dotazione minima di personale necessario a garantire l’operatività di A22 ed è stato attivato il telelavoro per le mansioni compatibili con questa modalità.

 

I turni di servizio sono stati studiati in modo da poter assicurare i massimi livelli di sicurezza a chi è al lavoro e un congruo periodo di isolamento a chi resta a casa.

 

Come già detto, la necessità di tenere il più possibile lontani dal lavoro i collaboratori ha reso necessario il ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria , che sarà applicata a sospensione parziale, al 30 e al 50 per cento. La misura, condivisa nei giorni scorsi con le rappresentanze sindacali, avrà validità per nove settimane.

 

“Si tratta – commentano insieme il presidente, Hartmann Reichhalter, e l’amministratore delegato, Diego Cattoni – dell’unica strada percorribile per tutelare la salute dei collaboratori, garantendo il più possibile la continuità del loro reddito. La presenza minima negli abituali luoghi di lavoro, sottoposti a una costante igienizzazione, assicurerà la massima sicurezza”.

 

La definizione di una dotazione minima di personale, senza pregiudizio per il servizio autostradale, è stata resa possibile anche da un calo del traffico ormai costantemente sotto il 50 per cento, con picchi negativi che superano il 70 per cento.

 

La società ha cominciato ad applicare misure di prevenzione sanitaria già a partire dal 24 febbraio. Inizialmente, sono stati sottoposti a sospensione cautelativa retribuita tutti i collaboratori ritenuti a rischio sulla base del proprio profilo sanitario. Le presenze in servizio sono state quindi progressivamente ridotte per evitare contatti interpersonali, fino al numero minimo giudicato necessario per continuare ad assicurare il servizio autostradale.

 

I dipendenti presenti nella sede di Trento avranno a disposizione un ufficio ciascuno. Per coloro che operano lungo la tratta, sono stati predisposti turni e protocolli di comportamento tali da evitare la compresenza di più persone in un medesimo ambiente ristretto, come lo spogliatoio.

 

Autostrada del Brennero ha sempre contribuito ad alimentare la Cassa integrazione ordinaria con una quota parte nell’aliquota contributiva pari al 2,90% - cui si aggiunge lo 0,30% a carico dei dipendenti – senza averne mai usufruito.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 14:58
Il ragazzo era stato trasferito d'urgenza in ospedale e le sue condizioni erano gravissime. Nella notte, purtroppo, il tragico epilogo 
Cronaca
| 06 agosto | 13:21
Ripetuti avvistamenti di plantigradi sono stati registrati sul monte Bondone, sopra Trento, riferibili probabilmente ad un esemplare giovane. Si è [...]
Cronaca
| 06 agosto | 13:21
Sul posto l'intervento i vigili del fuoco di Riva del Garda assieme a quelli di Tremosine. La persona ferita è stata portata in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato