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Coronavirus, Risto3 apre il servizio take-away a Trento e Rovereto e bonus in busta paga ai dipendenti in cassa integrazione

Il lockdown ha colpito duramente il settore della ristorazione ma la cooperativa Risto3 ha scelto in primis di tutelare i dipendenti: i 1000 cassaintegrati avranno un bonus in busta paga e l’anticipo della quattordicesima. Santagiuliana: “Trasformare la crisi in opportunità rispondendo ai nuovi bisogni dei clienti e del mercato”

Di Tiziano Grottolo - 02 maggio 2020 - 18:14

TRENTO. In questo periodo di lockdown prolungato il settore della ristorazione è stato messo duramente alla prova, fortemente penalizzate dalla chiusa le imprese del settore sono state chiamate a uno sforzo straordinario per adattarsi alle nuove regole. Per far fronte all’emergenza Risto3, cooperativa leader in Trentino per la ristorazione collettiva, ha scelto di percorrere la strada dell’innovazione, tutelando al contempo i propri dipendenti.

 

A causa del lockdown infatti, solo 25 delle 280 strutture sono rimaste aperte, però, dal prossimo lunedì (4 maggio) Risto3 tornerà a servire pasti con il servizio take away. I primi ristoranti aperti già da lunedì per questo servizio sono a Trento (Via Gazzoletti, Bren Center e Interporto) e a Rovereto (Via Prati e Millennium Center). In pratica si tratta un servizio che era già presente prima dell'emergenza, ma che è stato rivisto completamente, in particolare nelle modalità di utilizzo da parte degli utenti, per poter rispondere alle esigenze del momento.

 

“Da sempre il nostro primo ingrediente è la sicurezza – afferma la Presidente Camilla Santagiuliana – naturalmente in questa emergenza sanitaria è necessario rinforzare ulteriormente le misure di sicurezza e la proposta take away che abbiamo sviluppato risponde a pieno alle normative attuali”. Uno dei punti cardine della delibera provinciale per l'attivazione del servizio è rappresentato dalla condizione che il flusso dei clienti sia regolato attraverso la prenotazione dell'orario di ritiro. Proprio per questo sarà disponibile una piattaforma web dedicata dove agli utenti potranno prenotare il menù scelto, l'orario per il ritiro e il punto ristorativo in cui ritirarlo.

 

“L'innovazione – prosegue Santagiuliana – è la chiave che Risto3 ha scelto per affrontare questo periodo, stiamo lavorando per la definizione di proposte che rispondano ai nuovi bisogni dei clienti e del mercato. Abbiamo l'esperienza, le competenze e la determinazione necessaria per poter superare questa situazione inaspettata – continua – più volte in questi 40 anni ci siamo trovati di fronte a situazioni difficili, ma nel nostro DNA abbiamo la tenacia tipica del Trentino e ancora una volta lavoreremo per trasformare la crisi in opportunità”.

 

Tenacia dunque ma anche solidarietà fra i tratti tipici del Trentino, Risto3 infatti non si è dimenticata dei 1000 dipendenti (il 90% di questi sono donne) finiti in cassa integrazione, al fronte dei 1400 normalmente occupati. Per loro l’azienda ha concordato con i sindacati delle misure di sostegno: fra queste un bonus in busta paga, compreso fra i 100 e i 300 euro. Previsto anche un anticipo della quattordicesima e la possibilità di ricorrere alle ferie maturate nel 2020 per coprire le assenze forzate. “Sono in corso ulteriori valutazioni – fa sapere l’azienda –per poter dare un sostegno anche nei i prossimi mesi – questo perché – se da un lato è importante mantenere la cooperativa competitiva sul mercato, lo è altrettanto assicurare continuità occupazionale e stabilità ai suoi soci e dipendenti”.

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