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Formare autorità locali e università libiche, dal Trentino l'impegno di Gabriel e Stefano del Centro per la Cooperazione Internazionale

All’iniziativa partecipano numerose autorità locali europee, tra cui le regioni italiane Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna e di altri paesi tra i quali la Tunisia. Per parte libica aderiscono all’iniziativa otto municipalità: Tripoli, Gharyan, Zintan, Zliten, Sirte, Sebha, Benghazi e Tobruk

Di gf - 23 gennaio 2020 - 17:21

TRENTO. Creare speranze e allo stesso tempo nuove professionalità attraverso un “curricolo accademico” che possa facilitare le università e le municipalità  libiche a godere di alcune attività formative offerte a funzionari e amministratori nell'ambito di un  progetto europeo. Saranno due gli operatori del Centro per la Cooperazione Internazionale (CCI) di Trento che domenica partiranno per la Tunisia per portare avanti un intervento chiamato di “cooperazione decentrata”.

 

Gabriel Echeverria e Stefano Rossi avranno un importantissimo compito. Quello di lavorare sia con personale dell'università libiche sia con funzionari di 9 municipalità della Libia affinché si sviluppi un processo di formazione autonoma. In parole più semplici, formare personale libico affinché a sua volta possa formare altre persone innescando in questo modo un circolo positivo e quanto mai necessario per le autorità del posto. “Il nostro compito – ha spiegato Echeverria – sarà quello di creare un dialogo tra università e municipalità affinché si costruisca un curricolo che possa diventare base di processi di formazione autonomi. Questo è fondamentale per le municipalità della Libia”.

 

Queste municipalità, infatti, dal 2011 hanno iniziato ad assumere sempre più servizi nei confronti dei cittadini ed è per questo che conseguentemente è aumentata anche la necessità di formazione e professionalità. “Le municipalità – spiega uno dei due cooperanti che partiranno domenica per la Tunisia – arrivano da una storia di centralizzazione molto importante del Paese. Non erano abituate ad avere autonomia e risorse ma a partire dal 2011 si sono trovate a dover assumere sempre più responsabilità trovandosi in difficoltà per mancanza di esperienza”.

 

Ed è per questo che il lavoro portato avanti dagli operatori del Centro per la Cooperazione Internazionale è fondamentale. Questo rientra nella collaborazione di CSG - Competenze per la Società Globale – unità operativa del Centro – iniziata nel 2018 nell’ambito dell’Iniziativa di Nicosia, in qualità di partner di Profadel, rete internazionale di istituti di alta formazione. L’iniziativa di Nicosia è un progetto, come detto in precedenza, di cooperazione decentrata che prevede la relazione tra territori europei e libici. Un progetto attivo dal 2016, promosso dal Comitato europeo delle Regioni e finanziato dalla Commissione Europea, rivolto a rafforzare le autorità locali e la società civile in Libia.
 

A questo proposito, importante ricordare che il territorio trentino, forte della sua cultura cooperativa e dell’esperienza di autogoverno, ha fatto della cooperazione decentrata un banco di prova della sua autonomia, dandole un forte slancio e contribuendo a sviluppare competenze nell’ambito dell’approccio territoriale allo sviluppo, nazionale e internazionale. Da questo punto di vista, ha spiegato Echeverria, “Porteremo come buona pratica di autogoverno anche l'esperienza trentina”.

 

All’iniziativa partecipano numerose autorità locali europee, tra cui le regioni italiane Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna e di altri paesi tra i quali la Tunisia. Per parte libica aderiscono all’iniziativa otto municipalità: Tripoli, Gharyan, Zintan, Zliten, Sirte, Sebha, Benghazi e Tobruk. Il percorso di formazione nella capitale tunisina durerà dieci giorni.

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