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Ianeselli tende la mano ai ristoratori: “Capiamo le ragioni della protesta, ma i contagi crescono in modo esponenziale. Disonesto alimentare false aspettative”

Per il sindaco di Trento sono necessari sostegni economici “tempestivi e adeguati” per salvare sia le aziende che i posti di lavoro: “Su questo fronte il Comune di Trento è al fianco di chi è sceso in piazza, alcune categorie soffrono più di altre e dunque hanno bisogno di maggiori attenzioni da parte dello Stato e di tutte le Amministrazioni pubbliche”

Di T.G. - 28 ottobre 2020 - 17:02

TRENTO. In mattinata oltre 150 fra ristoratori e titolari di pubblici esercizi si sono dati appuntamento in Piazza Duomo a Trento per protestare pacificamente contro l’entrata in vigore delle nuove norme anticontagio, introdotte dall’ultimo Dpcm varato dal Governo. Benché quest’ultime siano state attenute da un’ordinanza della Giunta (che però potrebbe essere impugnata) le aziende sono comunque state messe a dura prova nei mesi precedenti e senza aiuti potrebbero non farcela.

 

Sulla vicenda ha preso parola, a nome dell’amministrazione, anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli: “Capiamo le ragioni della protesta di oggi e comprendiamo lo smarrimento di tanti operatori economici che, a causa della pandemia, chiuderanno quest’anno i loro bilanci in pesante perdita. È giusto – prosegue il primo cittadino – che la comunità cittadina, e soprattutto la politica, siano consapevoli di un fatto: che in questi mesi alcune categorie soffrono più di altre e dunque hanno bisogno di maggiori attenzioni da parte dello Stato e di tutte le Amministrazioni pubbliche”.

 

Il sindaco però solleva una questione altrettanto importante e che non può essere sottovalutata: “Vogliamo invitare al realismo, gli esperti ci dicono che i contagi stanno crescendo in modo esponenziale. In alcune regioni italiane la sanità è già in grandissima difficoltà. In questa situazione sarebbe disonesto alimentare false aspettative, su aperture e orari ed eventi, destinate a essere presto smentite dalla realtà”.

 

In altre parole un invito a non farsi troppe illusioni perché la situazione sul fronte dei contagi potrebbe persino peggiorare, in più rimane il nodo di un possibile ricorso da Roma che a sua volta potrebbe disinnescare l’ordinanza. “Sono necessari allora sostegni economici tempestivi e adeguati per salvare sia le aziende che i posti di lavoro – dice Ianeselli – e su questo il Comune di Trento è al fianco di chi oggi è sceso in piazza. Perché, passata la pandemia, dovremo essere tutti in grado di rialzarci e di guardare con speranza al futuro”.

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