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VIDEO. A Trento la protesta di pubblici esercizi e ristoratori: ''Fateci lavorare''. Il Commissario Lombardi: ''Stringete i denti, serve unità. Invierò le vostre richieste a Roma''

E' partita da Trento questa mattina la protesta di una categoria che rappresenta oltre 3500 aziende sul territorio provinciale e circa 15 mila dipendenti. Fontanari: "Vogliamo tornale a lavorare in maniera corretta e seria come abbiamo sempre fatto"

Di Giuseppe Fin - 11 gennaio 2021 - 11:54

TRENTO. “Siamo persone serie e vogliamo solo ritornare al nostro lavoro e alla nostra quotidianità”. E' questa la richiesta che è arrivata da Marco Fontanari che questa mattina al termine della protesta dei “Grembiuli bianchi” (QUI L'ARTICOLOsi è fatto portavoce dal Commissario del Governo, Sandro Lombardi sulle problematiche che si stanno affrontando in queste settimane e mesi di pandemia.

 

“La nostra categoria – spiega Fontanari - anche in Trentino conta 3500 aziende, circa 15 mila dipendenti. Con responsabilità ed investimenti abbiamo affrontato questa pandemia per rendere i luoghi più sicuri. Oggi, però, dopo tante promesse di riapertura non è arrivato quasi nulla ed è difficile andare avanti senza il nostro lavoro quotidiano”.

 

 

La richiesta che arriva dai pubblici esercizi e dai ristoratori è solamente una: “Vogliamo tornare a lavorare in maniera corretta e seria come abbiamo sempre fatto. Il nostro è un valore sociale oltre che economico”.

 

Il Commissario del Governo, il prefetto Sandro Lombardi ha accolto i rappresentanti delle categorie e le richieste fatte che saranno nelle prossime ore inviate al Governo. “Invierò a Roma le richieste – spiega Lombardi rivolgendosi ai rappresentanti – io quello che vi chiedo è di stringere i denti in questo momento serve compattezza e unità come ha detto anche il nostro Presidente della Repubblica. Se affronteremo le prossime settimane e i prossimi mesi in questo modo arriveranno momenti sicuramenti più positivi”.

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