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| 11 gen 2021 | 11:01

VIDEO e FOTO. I "grembiuli bianchi" sfilano per la città, bloccando il traffico. "Non ce la facciamo più. Questo è solo l'inizio"

Tante macchine nel corteo organizzato dai ristoratori per protestare contro l'assenza dei ristori. Partiti da piazzale Zuffo, sono giunti di fronte al commissariato del governo, dove hanno lasciato i "grembiuli bianchi" simbolo della manifestazione. Walter Botto: "Devono lasciarci lavorare"

di Davide Leveghi

TRENTO. “Questa è la dimostrazione che siamo in tanti e non ce la possiamo più fare. Devono lasciarci lavorare”. Incalza così il responsabile cittadino degli esercizi pubblici Walter Botto. Il corteo organizzato da Confcommercio e Confesercenti Trentino per protestare contro i ristori ha visto diverse macchine sfilare davanti al Commissariato del governo. I grembiuli, simbolo della protesta, lasciati davanti all'entrata del palazzo di via Piave.

 

 

Le associazioni di categoria, particolarmente colpite dalle restrizioni, hanno deciso di scendere in piazza nella mattinata di lunedì 11 gennaio. Sono una trentina poi, i ristoratori radunati davanti alla prefettura. “E' un'iniziativa partita dal basso in appoggio alle associazioni di categoria – ha spiegato Botto – è giunto il momento di dire basta, non ce la facciamo più. I ristori non arrivano e siamo alla frutta”.

 

Questo è solo l'inizio – ha poi promesso – in programma c'è qualcosa di altrettanto se non più importante”. Il corteo, partito alle 9 da piazzale Zuffo, è consistito in un corteo di macchine, vista l'impossibilità di radunarsi in un gran numero di persone giustificata dalle regole di contenimento del virus. Il traffico della città è stato così bloccato, con intere vie ferme per il grande afflusso di auto in processione lenta e pacifica.

 

 

Su molte auto sono stati lasciati dei biglietti con scritto “Basta”, mentre sui grembiuli bianchi campeggiano le scritte dei ristoratori, sfiancati dalle chiusure e dai mancati incassi. Di fronte alla stampa, il prefetto Sandro Lombardi è uscito dall'edificio per ascoltare i rappresentanti degli esercenti.

 

La protesta dei ristoratori aveva ricevuto solidarietà da tutto l'arco politico. Il Patt aveva espresso la propria vicinanza, evidenziando non solo la mancanza di ristori da parte del governo ma anche da parte dell'amministrazione provinciale. Il presidente Maurizio Fugatti, da parte sua, aveva anch'egli appoggiato la protesta. “Credo sia legittima la protesta delle categorie economiche, tanto più giustificata dai limitati ristori ad oggi ricevuti. Non aiuta inoltre questo continuo alternarsi giornaliero tra zona gialla, arancione e rossa”.

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