In Trentino i reparti Covid riaprono anche nelle strutture ospedaliere private. Segnana: "Decisione presa in linea con l'evoluzione dello scenario epidemico"
Questa la decisione presa oggi, 13 novembre, dalla Giunta provinciale, nell'ambito della riorganizzazione del sistema sanitario provinciale per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Si tratta di posti letto di medicina ad indirizzo infettivologico, per la gestione di pazienti Covid non critici

TRENTO. I reparti Covid saranno riattivati anche nelle strutture ospedaliere private. Questa la decisione presa oggi, 13 novembre, dalla Giunta provinciale, nell'ambito della riorganizzazione del sistema sanitario provinciale per fronteggiare l'emergenza Coronavirus, su indicazione dell'assessore alla salute Stefania Segnana.
"Nel periodo compreso fra la fine di marzo e il mese di maggio 2020 erano stati attivati due reparti di medicina ad indirizzo infettivologico nella Casa di Cura Solatrix, un reparto a Villa Bianca e un altro nell'Ospedale San Camillo", spiega l'assessore Segnana.
"Durante la prima fase della pandemia, queste hanno contribuito alla gestione dell'emergenza in sinergia con le strutture ospedaliere pubbliche, ricoverando e prendendo in carico pazienti Covid. Oggi abbiamo stabilito di riallestire questi reparti in linea con l'evoluzione dello scenario epidemico, proprio per ampliare l'offerta ospedaliera. Si tratta di posti letto di medicina ad indirizzo infettivologico, per la gestione di pazienti Covid non critici".
Le nuove modalità di remunerazione dei ricoveri Covid attivati nelle strutture private accreditate sono:
-aumento del 30% delle tariffe di assistenza ospedaliera per acuti;
-riconoscimento della tariffa giornaliera di 100 euro per i posti letto eventualmente non occupati.
Gli oneri sono ricompresi nel finanziamento disposto dallo Stato verso la Provincia con il Decreto Legge 18/2020.













