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| 03 set 2021 | 15:21

Contagi in Trentino, la Pat decide di riaprire l'Unità Covid19 di Arco. Monfredini: ''Saremo pronti con 13 posti letto a partire dalla prossima settimana''

Il provvedimento riattiva provvisoriamente il nucleo di 13 posti letto fino al 31 dicembre 2021, non è escluso che nelle prossime settimana si decida la riapertura anche di altre strutture. L'obiettivo è assistere persone positive asintomatiche che richiedono cure temporanee con un basso impegno sanitario, provenienti da strutture ospedaliere, dalle Rsa o dal territorio

Contagi in Trentino, la Pat decide di riaprire l'Unità Covid19 di Arco

TRENTO. L'aumento dei contagi costringe a mantenere alta l'attenzione. Da qui la decisione della Giunta provinciale di riattivare il nucleo Covid19 alla Residenza Sacro Cuore di Bolognano di Arco.

 

Una decisione, ha spiegato in una nota la Provincia, presa in considerazione dell'evoluzione del quadro epidemiologico, che nel mese di agosto ha registrato una ripresa dei contagi.

 

La struttura dove è stato riattivato il nucleo è gestita dal Gruppo Spes. “Avevamo già concordato – spiega il direttore del gruppo, Italo Monfredini - con la Provincia attorno al 10 – 15 agosto questa riattivazione. Gli spazi saranno completamente liberi e utilizzabili a partire dalla prossima settimana”.

Il provvedimento riattiva provvisoriamente il nucleo di 13 posti letto fino al 31 dicembre 2021. Si tratta dell'unità covid19 che per ultima era stata chiusa a maggio scorso con un miglioramento della situazione epidemiologica. I posti letto saranno utilizzati per assistere persone positive asintomatiche che richiedono cure temporanee con un basso impegno sanitario, provenienti da strutture ospedaliere, dalle Rsa o dal territorio.

 

Secondo quanto riportato dalla Provincia, il finanziamento della struttura, che dovrà rispettare anche i protocolli di accesso, organizzativi e clinici previsti per la presa in carico dei pazienti con sospetto Covid-19, è stimato in circa 220 mila euro. Tale spesa sarà riconosciuta all'ente gestore a partire dalla messa a disposizione del nucleo, che avverrà entro la prima decade di settembre e trova copertura finanziaria nell'ambito del Riparto 2021 delle risorse del servizio sanitario provinciale.

 

Non è escluso che nelle prossime settimane la Provincia decida, vista la situazione epidemiologica, di riaprire altre unità Covid19 sul territorio. 

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