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LE FOTO. Esondazione del Sarca: gravi danni a coltivazioni, impianti e cantieri. Coinvolte anche alcune abitazioni

Il maltempo dei giorni scorsi ha colpito con particolare violenza il Comune di Dro, che ha dovuto fronteggiare l'esondazione del Sarca. A subire i maggiori danni sono stati i campi e i cantieri stradali. Allagamenti anche su ciclabili, strade e abitazioni

Di Mattia Sartori - 04 October 2020 - 14:15

DRO. Nelle ultime ore i vigili del fuoco hanno dovuto fronteggiare più di una trentina di interventi per cercare di arginare i danni causati dall'acqua. Nella giornata di ieri, 4 ottobre, il fiume Sarca è esondato in più punti mettendo paura alla frazione di Pietramurata. Fortunatamente la situazione questa mattina sembra essere migliorata, ma restano comunque da quantificare le perdite e da ripulire i detriti lasciati dal fiume.

 

I danni principali sono quelli subiti dall'agricoltura e dalla cantieristica stradale. Sono molti i campi allagati e, anche se per la maggior parte di questi il raccolto era già stato concluso, qualcuno non è stato così fortunato. Secondo i vigili del fuoco, infatti, un oliveto nelle vicinanze di Ceniga ha subito la furia dell'acqua che ha abbattuto molti degli alberi. La raccolta delle olive doveva cominciare tra una ventina di giorni, ma vista la situazione è probabile che la maggior parte dei frutti siano andati persi. Per quanto riguarda i cantieri invece è stato particolarmente colpito quello del cavalcavia sulla Gardesana, che ha perso tutti i ponteggi. Oltre all'evidente danno materiale, l'inconveniente rallenterà anche la prosecuzione dei lavori: il capocantiere prevede almeno una quindicina di giorni di lavoro in più a causa dell'imprevisto.

 


 

Altri danni sono stati quelli causati al canale di scolo dell'Enel, che ha perso un pezzo di muro e va ricostruito velocemente, nel caso si presenti la necessità di utilizzarlo. Allagate anche varie piste ciclabili (oggi ancora ingombre di fango e detriti), la Statale sul tratto di Ceniga e anche alcune abitazioni. Fortunatamente gli allagamenti hanno coinvolto perlopiù cantine e garage, che erano stati precedentemente svuotati di oggetti di valore dai proprietari, in vista di una situazione simile. Non ingenti quindi i danni alle case a alla popolazione.

 


 

I vigili del fuoco hanno lavorato e stanno ancora lavorando per riportare la situazione alla normalità. Ieri sono accorsi per una trentina di interventi e hanno tenuto costantemente più squadre attive sul territorio, per un totale di circa ventitré vigili sempre al lavoro. Sono stati inoltre prodotti più di mille sacchi di sabbia, poi serviti per arginare il Sarca sia a Dro, che a Arco e Riva del Garda.

 


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