L'Università delle Nazioni Unite sbarca in Italia: Bolzano la sede ufficiale. Si occuperà di montagna e ambiente
Prevista per venerdì 25 settembre la cerimonia che suggella la collaborazione tra Eurac Research e Unu, l'Università delle Nazioni Unite. L'ente di ricerca ospiterà nella sede di Bolzano il programma congiunto per le aree di montagna Glomos, il Global Mountain Safeguard Research

BOLZANO. Prima in Italia, Bolzano ospiterà la sede dell'Unu, l'Università delle Nazioni Unite. Dopo la firma dell'accordo, avvenuta nel 2019, e una lunga attesa determinata dalle traversie pandemiche, il capoluogo altoatesino, ed in particolare la sede di Eurac Research, potranno finalmente tenere la cerimonia con cui si suggella la collaborazione tra il centro di ricerca e il braccio accademico delle Nazioni Unite.
La cerimonia, a cui interverranno il presidente di Eurac Research Roland Psenner, la vicerettrice di Unu Europa e direttrice dell'Istituto per l'ambiente e la sicurezza umana dell'Unu (Unu-Ehs) Shen Xiaomeng, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher e i coordinatori del programma Glomos di Unu Joerg Szarzynski e Stefan Schneiderbauer, vedrà issare la bandiera delle Nazioni Unite nella mattinata di venerdì 25 settembre.
Primo e unico sito Unu in Italia, Bolzano ospita tramite il suo ente di ricerca un programma congiunto per le aree di montagna, denominato Global Mountain Safeguard Research (Glomos). I settori in cui Eurac Research e l'Istituto per l'ambiente e la sicurezza umana dell'Università delle Nazioni Unite di Bonn coopereranno riguardano lo sviluppo sostenibile e la resilienza della popolazione nelle regioni di montagna di tutto il mondo.
L'obiettivo ultimo è quello di migliorare la vita delle persone nelle regioni montagnose attraverso un'opzione coordinata e mettendo in pratica i risultati di ricerca nel settore dei rischi climatici, della protezione degli ecosistemi, della prevenzione delle catastrofi e della risposta alle emergenze.














