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Maltempo, ancora utenze prive di elettricità in Alto Adige, strade chiuse e alto pericolo di valanghe. Ma l'allerta scende a livello di ''attenzione''

Nonostante l'attenuazione dell'ondata di maltempo sono ancora possibili smottamenti, cadute di massi e slavine sotto quota 2.200 metri. E per questa ragione la Protezione civile raccomanda la massima attenzione. Sono costanti i vertici della Protezione civile per valutare in tempo reale la situazione

Pubblicato il - 09 December 2020 - 15:17

BOLZANO. "Il numero degli eventi e degli interventi da parte della Protezione civile si è ridotto e si delinea il ritorno a una situazione più tranquilla". Così il direttore dell'Agenzia, Rudolf Pollinger.

 

Negli ultimi giorni si sono attivati 250 corpi dei vigili del fuoco volontari (l'80% dei corpi presenti sul territorio altoatesino) con 7.800 unità che hanno svolto 2.000 interventi per garantire la sicurezza dei cittadini a causa del maltempo.

 

"La Commissione di valutazione del Centro funzionale provinciale - spiega il coordinatore Willigis Gallmetzer - alle 12 di oggi (9 dicembre) ha aggiornato la situazione complessiva sotto vari punti di vista e ha quindi deciso di abbassare lo stato di Protezione civile da quello di preallarme (bravo) a quello di attenzione (alfa)".

 

Nonostante l'attenuazione dell'ondata di maltempo sono ancora possibili smottamenti, cadute di massi e slavine sotto quota 2.200 metri. E per questa ragione la Protezione civile raccomanda la massima attenzione. Sono ancora numerose le utenze prive di corrente elettrica e si sta ancora lavorando alacremente per l’apertura delle strade tutt'ora non transitabili.

 

Il pericolo valanghe nella parte orientale della provincia, in particolare a quote inferiori dei 2.200 metri, rimane a livello quattro su di una scala massima di cinque, nel resto dell’Alto Adige la pericolosità si colloca a livello tre.

 

Dal 3 dicembre la situazione complessiva viene tenuta sotto osservazione da apposite commissioni di valutazione. Oltre alla Protezione civile e alla Centrale operativa nel corso delle sedute, in parte in videoconferenza, vengono espresse specifiche valutazioni in merito alla situazione da parte dell’Ufficio meteorologia e dal Centro segnalazione valanghe, dall’Ufficio idrologia e dighe, Opere idrauliche, Ripartizione foreste, Ufficio geologia, del Corpo permanente dei vigili del fuoco, della Centrale viabilità provinciale, Centrale provinciale d’emergenza e dal Servizio strade.

 

Sui pendii erbosi ripidi, in qualunque momento sono possibili valanghe per scivolamento di neve, a livello isolato anche di dimensioni molto grandi. I tratti esposti delle vie di comunicazione potranno essere in pericolo.


La neve fresca e la neve ventata sono instabili a tutte le esposizioni al di sopra del limite del bosco. Il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno con l'altitudine. Dai bacini di alimentazione in quota, sono possibili isolate valanghe asciutte spontanee.
L'attuale situazione valanghiva richiede moltissima esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e la massima cautela.

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