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''Non serve a niente piangersi addosso, guardiamo avanti'', dopo il lockdown i commercianti di piazza Vittoria a Trento non mollano: ''Serve ottimismo''

Molti commercianti sono riusciti ad andare avanti grazie alle consegne a domicilio anche se in alcuni casi questo ha comportato dei costi. Si intravvede la luce di una ripartenza: "Dobbiamo lavorare, se rimaniamo fermi a piangerci addosso non riusciremo a pagare le fatture" 

Di gf - 04 giugno 2020 - 16:58

TRENTO. “Dobbiamo lavorare, non serve a nulla piangersi addosso. Ci saranno fatture da pagare e se qui ci fermiamo andremo tutti a gambe all'aria”. Sotto la pioggia non si fermano. Sempre con il sorriso e pronti a  dare il meglio ai clienti che alla spicciolata si avvicinano. Stiamo parlando dei commercianti di piazza Vittoria, il mercato stabile all'aperto di Trento che dopo il lockdown sta riprendendo un po' alla volta vita.

 

Frutta e verdura fresca, carne, formaggio, pesce, pane, funghi e anche un ristorante. I clienti affezionati sono già tornati. La gran parte dei contadini, delle aziende presenti in piazza sono riuscite ad andare avanti durante il periodo di piena emergenza grazie alle consegne a domicilio ma per alcuni anche queste hanno ovviamente comportano un costo.

 

Tutti ora guardano avanti, vogliono essere ottimisti, “piangersi addosso o stare fermi ad attendere aiuti serve a poco” ci ripetono. Il pragmatismo di chi si sveglia all'alba per aprire la serranda.

 

“Le consegne a domicilio ci hanno aiutato molto. Ora in questa fase si sta riprendendo bene, dobbiamo guardare avanti essere ottimisti” ci dice Paolo Longo della casetta Bio Logic che vende frutta e verdura. “Stiamo osservando – ci spiega – che è in parte le persone hanno cambiato il modo di acquistare. Si fa molta più attenzione a prendere prodotti salutari e del territorio. Questo è importante”.

 

A poca distanza c'è Frutta e Verdura di Gianni e Bruna. Anche qui i sorrisi non mancano. “Bisogna ringraziare che stiamo lavorando. Anche noi abbiamo fatto consegne a casa, dobbiamo adeguarci, siamo ottimisti la situazione migliorerà”.

 

Anche oggi, in una giornata di pioggia, le persone non mancano. Vengono rispettate le distanze e all'esterno di alcune casette si formano le code d'attesa. Alcuni commercianti non parlano, devono giustamente servire al bancone.

 

Positivo il giudizio che arriva anche dalla casetta della macelleria Belli dove la richiesta di carne non sembra essersi mai fermata. “Con il lockdown siamo andati avanti con le consegne a domicilio” ci dice Simone. “I supermercati continuano ad essere chiusi alla domenica e il lavoro durante la giornata del sabato per noi è buono. Un po' alla volta stiamo ripartendo, speriamo per l'autunno”.

 

A lanciare un messaggio di ottimismo è anche il ristorante che si trova nella piazza, il “Gusto Giusto”. E' rimasto chiuso per le restrizioni arrivate con il lockdown ma un po' alla volta ora si riparte. “Non è certamente facile – ci dice Stefano – perché abbiamo avuto un calo che si aggira sul 65%. Le consegne a domicilio le abbiamo fatte anche noi ma circa il 30% del ricavato ce lo chiedeva chi ha effettuato la consegna. Poi in tanti rimanendo a casa si preparavano da mangiare e non se lo facevano portare”. Ora però si deve guardare avanti. “Ci deve essere ottimismo e assieme possiamo rialzarci. Solo in questo modo ci sarà una ripartenza vera”. 

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