Nuovo weekend di fuoco sull'Alemagna, Padrin: "Almeno nei fine settimana bisogna ridurre i restringimenti di carreggiata"
Come ogni weekend, sull'Alemagna è sempre la stessa storia: i cittadini che scelgono di salire verso la montagna, finiscono per trascorrere ore in macchina tra code e incolonnamenti. Padrin: "In un’estate che potrebbe essere quella giusta per la nostra montagna, non possiamo permetterci il rischio di perdere turisti per code chilometriche sulle nostre strade"

BELLUNO. Anche oggi, sabato 4 luglio, come ogni inizio weekend, l'autostrada A27 ha presentato le sue immancabili code. Gli appassionati di montagna si sono trovati fin dalla mattina bloccati negli incolonnamenti che si creano sempre nei punti più critici d'Alemagna, quindi dalla sua uscita fino a Castellavazzo.
Per questa ragione, il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, ne ha approfittato per ribadire la sua posizione in merito: "Non possiamo più sopportare gli ingorghi del traffico. In un’estate che potrebbe essere quella giusta per la nostra montagna, non possiamo permetterci il rischio di perdere turisti per code chilometriche sulle nostre strade".
"Abbiamo bisogno dei cantieri per l’eliminazione dei punti neri della Statale 51. Ma lo avevamo chiesto fin dall’inizio di evitare ripercussioni sui flussi turistici verso il Cadore e Cortina. Almeno nei fine settimana bisogna che i restringimenti di carreggiata siano il più possibile eliminati. Ed è necessario che siano posizionati movieri per snellire il traffico, anche per questioni di sicurezza, non solo per il turismo, altrimenti si rischia di comprimere il diritto alla mobilità dei locali.
"Servono soluzioni strutturali: sempre di più ci accorgiamo che il nostro territorio ha un gap infrastrutturale che ci sta costando caro. Strade scorrevoli e moderne sono indispensabili per le comunità locali, per l’economia, per lo sviluppo turistico", conclude.


















