Contenuto sponsorizzato

Sanità privata, manifestazione del comparto. I sindacati: ''C'è una pre-intesa completamente disattesa. Si rispettino gli accordi''

La richiesta dei sindacati è quella di migliorare le condizioni dei lavoratori e il rispetto degli impegni. Cgil, Cisl e Uil: "Stesso lavoro, stesso salario e stessi diritti nel settore pubblico che in quello privato accreditato. Un mercato protetto che ha realizzato profitti enormi in tutti questi anni: si guadagna a discapito di tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che assicurano con professionalità e senso del dovere i servizi ai cittadini"

Pubblicato il - 15 settembre 2020 - 16:10

TRENTO. Le parti sociali sono pronte a ritornare in piazza per manifestare. Questa volta a mobilitarsi è il comparto della sanità privata. "E' necessario che Aris e Aiop rispettino gli impegni presi con i propri dipendenti il 10 giugno scorso e rinnovino il contratto di lavoro", così Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Giuseppe Varagone (Uil Fpl), che aggiungono: "Dopo 14 anni di blocco contrattuale e 3 anni di trattative complicate, la pre-intesa era stata firmata". L'appuntamento è dalle 11 alle 13.30 per mercoledì 16 settembre a palazzo Stella, sede di Confindustria.

 

Un obiettivo realizzato dopo un percorso durissimo e complicato, che ha segnato un principio fondamentale: "Stesso lavoro, stesso salario e stessi diritti nel settore pubblico che in quello privato accreditato. Un mercato protetto - evidenziano Diaspro, Pallanch e Varagone - che ha realizzato profitti enormi in tutti questi anni e che pone una volta di più la necessità di una revisione delle regole che hanno consentito e consentono ancora che, su un bene universale come quello della salute, si possa continuare a guadagnare ma a discapito di tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che assicurano con professionalità e senso del dovere i servizi ai cittadini".

 

La richiesta dei sindacati è quella di migliorare le condizioni dei lavoratori e il rispetto degli impegni. "Sono schiacciati - aggiungono Diaspro, Pallanch e Varagone - da una condizione retributiva e giuridica regolata da un contratto scaduto da 14 anni. E’ una vergogna che non ammette alibi o attenuanti. Il 30 luglio scorso, termine ultimo per la sottoscrizione definitiva, le controparti datoriali, Aiop (parte di Confindustria) e Aris (associazione religiosa aderente alla Cei) si sono rifiutate di sottoscrivere l’accordo già preso. Non solo, Aiop non ha nemmeno convocato l’Organismo direttivo nazionale, mentre Aris che si è riunita nei tempi stabiliti ha formalmente comunicato il diniego della ratifica, con una disinvoltura che in un Paese civile avrebbe dovuto determinare l’immediata revoca di tutti gli accreditamenti".

 

Una pre-intesa che sarebbe stata raggiunta il 10 giugno scorso. "Questo venir meno a impegni formalmente presi con le organizzazioni sindacali - dicono i sindacati - ma prima di tutto con lavoratrici e lavoratori dediti alla cura delle persone, applauditi qualche mese fa in piena pandemia coronavirus dalle finestre e dai balconi è un atto di una gravità senza precedenti, che ci spinge verso lo sciopero nazionale. Un rinnovo questo che pesa per circa il 50% sulle finanze pubbliche, considerato che il Ministero della salute e la Conferenza Stato-Regioni hanno dato la loro disponibilità a coprire il costo contrattuale con l’adeguamento delle tariffe".

 

Da qui la decisione di scendere in piazza. "Non bastano le parole del neo presidente di Confindustria Bonomi a rassicurare le lavoratrici e i lavoratori sulla conclusione di questa vertenza: parole importanti che richiamano alla responsabilità Aiop ma che non possono far mutare il giudizio di inaffidabilità delle parti datoriali in questa incredibile vicenda: la mobilitazione si ferma quando sul contratto ci sono le firme di Aris e Aiop. E’ fondamentale la partecipazione del settore", concludono Diaspro, Pallanch e Varagone.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
18 aprile - 12:39
Nello stato di San Paolo in particolare una buona parte degli ospedali avrebbe esaurito le scorte di sedativi per i pazienti intubati che, secondo [...]
Ambiente
17 aprile - 19:34
Gli attivisti di StopCasteller contro la Giunta Fugatti: “Da mesi la Provincia non diffonde immagini e nasconde deliberatamente aggiornamenti [...]
Cronaca
18 aprile - 09:03
Un'operazione che ha coinvolto 12 province e in tutto sono state sequestrate  5.000 compresse, circa 150 fiale (con altrettante siringhe) e un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato