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Scuola, oltre 700 firme (solo al Da Vinci tra insegnanti, studenti e genitori) per fermare la Provincia: ''Rispetti la dignità dei nostri studenti, no alle 'classi pollaio'''

Senza bocciature e con l'arrivo di nuovi iscritti la popolazione studentesca è destinata ad aumentare in tutti gli istituti. Il liceo di Trento ha chiesto di creare nuove sezioni ma dalla Provincia è arrivata il ''no'' alla proposta: ''Ci indigna che, proprio in questo momento drammatico, si calpestino la continuità didattica e il distanziamento sociale, inaugurando anche in Trentino le “classi pollaio” che ci siamo sempre vantati di non avere''

Di Luca Pianesi - 12 May 2020 - 06:01

TRENTO. Classi sempre più ''pollaio'', alla faccia del distanziamento sociale, pur di risparmiare ''gli ultimi spiccioli''? Per 107 docenti, la Consulta degli studenti dell'istituto, i rappresentanti degli studenti, i rappresentanti dei genitori e 498 genitori dal Liceo Da Vinci la Provincia starebbe agendo proprio in questa direzione dimostrandosi sorda a qualsiasi appello e richiesta con un assessorato all'istruzione capace di validare i tagli al comparto ma non di dare un qualsiasi tipo di prospettiva a insegnanti, studenti, famiglie.

 

Il caso del liceo Da Vinci di Trento sembra emblematico: nonostante il prossimo anno tutti gli studenti avanzeranno nelle classi successive (quindi non ci sarà nessun calo fisiologico dovuto a eventuali bocciature) e ne arriveranno di nuovi (i normali nuovi iscritti) sembra non esserci nessuna intenzione di aumentare il numero di sezioni ma, al contrario, si è pronti a riempire le attuali fino ai limiti massimi previste per legge, nonostante ovunque si ripeta che la parola d'ordine deve essere ''distanziamento''. 

 

La scuola ha espressamente dato soluzioni praticabili all'assessorato. ''Al liceo «Da Vinci» sono aumentati gli iscritti - scrivono i firmatari -: 21 più dello scorso anno. Logica vorrebbe che si creasse una prima in più, visto che 21 sono gli alunni di una classe di medie dimensioni. A settembre 2020 le prime dovrebbero essere 15, e non 14 come quest’anno. Ma la Provincia, nonostante la richiesta della scuola, oppone un diniego: concede, come lo scorso anno, 14 classi, non 15, nonostante l’aumento degli iscritti. Ribadisce inoltre che la scuola potrà accogliere nuovi studenti durante l’estate, arrivando a 25 alunni per ogni classe prima''.

 

E, ovviamente, la situazione non riguarda solo il «Da Vinci». ''Ci sorprende e ci amareggia che, in un momento così difficile, in cui tutte le certezze crollano, la Provincia non trovi di meglio che intestardirsi sui numeri di norme del passato, trincerandosi dietro un gelido «la tabella lo consente». Ma la tabella non è nata durante una pandemia. Ci indigna che, proprio in questo momento drammatico, si calpestino la continuità didattica e il distanziamento sociale, inaugurando anche in Trentino le “classipollaio” che ci siamo sempre vantati di non avere, ma che sono così comode per chi vuole tenersi gli ultimi spiccioli, riducendo i ragazzi a numeri. Chiediamo quindi con forza che la Provincia rispetti la dignità dei nostri studenti, consentendo la formazione delle classi così come da richieste delle scuole''.

 

''Non si risparmi per favore, sulla pelle e sul futuro degli adolescenti'', concludono gli oltre 700 firmatari. Ecco la lettera completa con tutte le firme

 

 

 

 

 

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