Contenuto sponsorizzato

Sul Garda resta il lockdown? Il sindaco: “A certe condizioni impossibile riaprire ma chi vuole può farlo”

Amministrazioni e imprenditori del lago di Garda sono molto preoccupati: la paura è che seguendo le linee guida dell’Inail sia difficile riaprire. Il sindaco di Limone: “Ai tavoli dovrebbero invitare anche gli addetti ai lavori non solo i tecnici”

Di Tiziano Grottolo - 15 maggio 2020 - 16:35

LIMONE SUL GARDA (BS). È scontro fra Governo e Regioni sulle riaperture: da un lato ci sono le stringenti linee guida dell’Inail, indispensabili per evitare un ritorno dei contagi (tenendo presente che un nuovo lockdown metterebbe definitivamente in ginocchio l’economia italiana). Dall’altro ci sono gli imprenditori, spalleggiati da molti presidenti di regione e amministratori locali, che chiedono regole più elastiche.

 

“Se le condizioni sono queste sarà praticamente impossibile riaprire un’attività ricettiva o un bar”, afferma il sindaco di Limone sul Garda Antonio Martinelli, che poi aggiunge: “Certe indicazioni sono inapplicabili così nessuno riaprirà”. Una provocazione certo, che però si fa carico delle preoccupazioni di molti che con il turismo vivono, e l’economia del lago di Garda è fortemente incentrata su questo settore.

 

Lo scoramento è tanto, addirittura c’è chi ipotizzava un provvedimento shock per tenere tutto chiuso e non riaprire il 18 maggio: “Non ho emesso nessuna ordinanza – sottolinea il primo cittadino – non posso di certo emanare un’ordinanza che scavalchi delle norme regionali e nazionali, ma se non si smuovono un po’ le acque non si ottiene mai nulla”.

 

Il problema principale si verificherà in alcune spiagge, impossibile mantenere le distanze prescritte dall’Inail che sono state tarate sulle grandi località marittime, al contrario alcune zone del Garda sono caratterizzate da spiagge anguste e appartate ma proprio per questo anche molto affollate.

 

Quindi in vista del 18 maggio chi vorrà aprire potrà farlo (fermo restando che la materia è disciplinata dalle disposizioni nazionali e della regione di appartenenza), “Ho voluto porre l’attenzione su un tema – prosegue Martinelli – certo però, quando vengono organizzati i tavoli per decidere le regole, sarebbe bene invitare anche gli addetti ai lavori e non solo i tecnici, che non sempre comprendono fino in fondo le esigenze di chi ha un’attività da mandare avanti”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 20 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
20 aprile - 20:52
Emergono le prime misure contenute nella bozza del prossimo decreto legge per fronteggiare l'emergenza Covid. Alcune modifiche potrebbero [...]
Cronaca
20 aprile - 20:27
Trovati 85 positivi, comunicati 4 decessi nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 145 guarigioni. Sono 1.278 i casi attivi sul territorio [...]
Cronaca
20 aprile - 19:46
La diminuzione dei contagi consente una rimodulazione all’interno delle strutture sanitarie provinciali, con la possibilità per Borgo e Tione di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato