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Tra 30 anni in Trentino ci saranno quasi 200.000 over 65 su 550.000 abitanti. Al via la riforma del welfare anziani con ''spazio argento''

Euricse ha affiancato le realtà territoriali nella fase di strutturazione delle proposte progettuali. Tra gli scopi di questo periodo di prova c’è la necessità di far emergere gli elementi strutturali fondanti di Spazio Argento. Quattro le strategie che dovrebbero trovare riscontro nello sviluppo del progetto

Di L.P. - 13 October 2020 - 20:13

TRENTO. Tra 10 anni le persone over 65 in Trentino saliranno a 150.700 unità (vuol dire una su 3,5) e nel 2050 arriveranno ad essere 193.400 (più di una persona su tre, di cui 113.300 over 75). E' questo il quadro difficile che aspetta la provincia di Trento nei prossimi anni venturi. Un invecchiamento costante della popolazione spiegato perfettamente dalle proiezioni dell'Istat e che dovrà essere, giocoforza, preso in considerazione dalla politica perché verrà a mancare forza lavoro, serviranno strutture adatte per sostenere questo fenomeno e un welfare sempre più all'altezza ma capace di non pesare troppo sulle generazioni future (sempre più ''deboli'' sia numericamente che in termini di ricchezza espressa).

 

Su questi temi, la riflessione della Provincia Autonoma di Trento è aperta da qualche anno avviata con l’emanazione della Legge Provinciale 16 novembre 2017 ad opera del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento e a seguito della proposta dall’allora assessore alla Salute Luca Zeni e già quattro anni fa il territorio si caratterizzava per un’offerta di servizi agli anziani non autosufficienti molto più ampia e completa del resto d’Italia: il rapporto tra posti Rsa o Rsa Ospedaliera e popolazione over 65 portava ad un tasso di copertura pari al 4,2%; il tasso di copertura dei bisogni dei potenziali over 65 non autosufficienti era invece stimato nel 38,4%, considerando anche i servizi domiciliari.

 

Tra gli interventi strutturali e operativi previsti dalla Riforma del welfare anziani, incentrata sull’innovazione dei servizi e sulla prevenzione, la Provincia si sta impegnando nell’attivazione del nuovo modulo organizzativo “Spazio Argento”. Un progetto che sarebbe già dovuto partire tempo fa ma che è stato procrastinato (con conseguenze anche sulla gestione della fase Covid della popolazione anziana) dall'assessora Segnana. E' stata lei, infatti, a ritardare il progetto che era stato introdotto dalla legge 14 del 2017 da Zeni che aveva previsto un investimento di 2 milioni di euro. L'assessora aveva deciso di ricalibrare l'iniziativa facendola partire solo su tre territori (Val d'Adige, Giudicarie e Primiero) e stanziando un budget di 574.900 euro.

 

Così con delibera provinciale 119 del gennaio 2020 ha approvato l’avvio delle sperimentazioni annuali in questi tre territori. Euricse ha affiancato le realtà territoriali nella fase di strutturazione delle proposte progettuali. Tra gli scopi di questo periodo di prova c’è la necessità di far emergere gli elementi strutturali fondanti di Spazio Argento come i dispositivi pratici e gli strumenti operativi, nella consapevolezza di doverli riadattare in base alle caratteristiche del contesto territoriale.

 

“Questa ricerca è per noi molto importante, - ha detto l’assessora provinciale alla salute, Stefania Segnana - perché ci permette di capire come la riforma “Spazio Argento”, che partirà a fine ottobre, primi di novembre, in via sperimentale in tre comunità di valle, possa essere attuata sul territorio ed eventualmente sviluppata ed integrata. L’obiettivo prioritario è dare alla popolazione anziana del Trentino, in costante aumento come noto, la risposta migliore e più efficiente. Abbiamo deciso di partire con una sperimentazione, per la quale è garantita la copertura economica, proprio per testare la riforma e per capirne anche i costi economici ed eventuali criticità".

 

Il lavoro di ricerca di Euricse è cominciato tre anni fa per offrire spunti di riflessione sugli elementi innovativi e sugli strumenti operativi del modulo organizzativo e del nuovo sistema di welfare agli anziani. Euricse hanno analizzato dettagliatamente cinque sistemi integrati di servizi domiciliari agli anziani nei comuni di Torino, Brescia, Lecco, Milano e nella provincia di Verbania. Attraverso le interviste sono stati identificati gli strumenti operativi di cui le esperienze si sono avvalse e sono stati definiti i loro punti di forza e di debolezza. Dal rapporto sono emerse in conclusione quattro strategie che dovrebbero trovare riscontro nello sviluppo di Spazio Argento. Coinvolgimento degli enti di Terzo settore, andando oltre il mero affidamento. Flessibilità nell’analisi del bisogno e della sua evoluzione, offrendo risposte rapide ed adeguamenti dei budget. Professionalizzazione ulteriore dell’offerta, attraverso la formazione di nuove figure pubbliche o del privato sociale. Comunicazione aperta, rapida e condivisa verso i beneficiari dei servizi e degli enti erogatori.

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