Università di Trento, ad Ingegneria c'è un terzo professore condannato per il 'doppio lavoro'
Si tratta di Giuseppe Scaglione docente del Dicam, dipartimento di ingegneria civile, ambientale e meccanica. Dovrà pagare 125.446 all'Università

TRENTO. C'è un terzo caso per quanto riguarda il presunto danno erariale provocato dal doppio lavoro di alcuni professori dell'Università di Trento. (QUI L'INCHIESTA DELLA FINANZA)
Dopo Giorgio Cacciaguerra e Mosè Ricci il terzo professore condannato, sempre del dipartimento di Ingegneria, è Giuseppe Scaglione docente del Dicam, dipartimento di ingegneria civile, ambientale e meccanica.
Anche in questo caso l'accusa è stata quella di aver svolto l'attività di libera professione, pur lavorando a tempo pieno, senza però averne avuto l'autorizzazione.
Giuseppe Scaglione è stato condannato a pagare 125.446 euro all'Università. Un importo, questo, molto minore rispetto a quelli che devono pagare altri e rispetto anche a quanto era stato richiesto dalla procure regionale (oltre 300 mila euro).
Il giudice, infatti, pur confermando il dolo ha però anche rilevato come l'attività del professore abbia portato una utilità all'Università.
Al docente era stato contestato il fatto di essere amministratore di due imprese commerciali e di avere dei ruoli in una terza. Il professor Scaglione ha sempre ribadito la propria estraneità dall'accusa che gli è stata rivolta non avendo svolto attività imprenditoriale ma solo ed unicamente scientifica.
Ci sarà ora l'appello a cui potrà fare ricorso la difesa.


















