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Variante del Covid, l'Apss: ''Il servizio igiene ha sezione specifica per rientri da altri Stati''. Fugatti: ''Non ci sono segnalazioni, ma c'è qualche trentino fermo all'estero''

E' molto alta l'allerta, anche in Trentino, per la nuova variante del coronavirus arrivata dal Regno Unito. Dopo il primo caso confermato ieri dal Ministero della salute, ci sono altri sette casi sospetti e tenuti sotto osservazione. Nelle prossime ore è atteso un provvedimento in provincia, Fugatti: ''Valutiamo questi aspetti per prossima ordinanza"

Di Luca Andreazza - 21 dicembre 2020 - 19:10

TRENTO. "C'è il servizio di Igiene pubblica ha una specifica sezione che cura e gestisce le persone che rientrano dall'estero". Queste le parole di Antonio Ferro, direttore del Dipartimento prevenzione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. "Questi cittadini vengono messi in quarantena, come nei casi di rientri dall'Inghilterra, e sottoposti a tampone. Poi seguiamo esattamente le indicazioni che ci arrivano da Roma".

 

E' molto alta l'allerta, anche in Trentino, per la nuova variante del coronavirus arrivata dal Regno Unito. Dopo il primo caso confermato ieri, domenica 20 dicembre, dal Ministero della salute (Qui articolo), ci sono altri sette casi sospetti e tenuti sotto osservazione: due nella capitale, tre a Palermo, uno a Bari e uno a Trieste (Qui articolo).

 

In Veneto il governatore Luca Zaia ha pubblicato un provvedimento che prevede la somministrazione di un tampone ai rientri dall'estero, così come una ricerca di quelle persone tornati dal Regno Unito e che hanno già eseguito un test per eventualmente sequenziare la variante di Covid-19.

 

"Nella prossima ordinanza - dice il presidente Maurizio Fugatti - valutiamo se inserire questi aspetti. In questo momento non abbiamo segnalazioni particolari, se non su trentini che però sono fermi all'estero, ma questa è un'altra questione. Comunque all'aeroporto di arrivo è previsto il tampone. Se ci fossero stati casi, dovrebbero avercelo comunicato".

 

A Bruxelles c'è una riunione di emergenza per decidere misure comuni all'interno dell'Unione europea: diversi Paesi, Italia compresa, hanno bloccato da ieri i voli dal Regno Unito. Stessa decisione per molte nazioni extra-europee.

 

La variante inglese del Covid-19 dall’Inghilterra, dove è partito l’allarme, ha raggiunto già diversi Paesi, tra Italia, Olanda, Belgio e Danimarca.

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