Vincono le proteste e il rifugio cambia nome: si chiamerà solo "Capanna nera". I gestori: "Giusto così"
Un gesto significativo quello dei gestori di "Capanna nera" che, invece di alimentare la polemica, hanno scelto di dare importanza alle proteste antirazziste che stanno avvenendo in tutto il mondo: "Soprattutto in tempi di sconvolgimenti politici, è importante essere sensibili e non ignorare le preoccupazioni di coloro che combattono giustamente secoli di potere. Vogliamo tener conto di queste proteste e cambiamenti con il cambio del nostro nome"

CORVARA. Dopo le numerose polemiche e la petizione che in tre giorni ha raggiunto 7 mila firme, rifugio altoatesino ha cambiato ufficialmente nome in "Capanna nera", come i gestori stessi comunicano con un post su facebook: "Dopo gli innumerevoli messaggi che abbiamo ricevuto negli ultimi giorni - per cui siamo grati a tutti coloro che sono impegnati in una giusta causa e ci hanno reso consapevoli della differenza tra cosa sia l'intenzione e cosa l'effetto - abbiamo deciso di fare un passo atteso da un po' di tempo: rinunceremo al nome tedesco del nostro rifugio per poter utilizzare, d'ora in poi, solo quello italiano "Capanna Nera".
"Il nome della nostra capanna - continua il post - che è stata costruita 100 anni fa e che si riferiva al legno nero usato per la costruzione, non è più aggiornato e sostenibile perché la comprensione del linguaggio, come tutto, è soggetta a cambiamenti storici e la connotazione di oggi è diversa da allora".
"Soprattutto in tempi di sconvolgimenti politici, è importante essere sensibili e non ignorare le preoccupazioni di coloro che combattono giustamente secoli di potere. Vogliamo tener conto di queste proteste e cambiamenti con il nostro cambio di nome, che entrerà in vigore immediatamente".
Un gesto davvero significativo quello dei gestori di Capanna nera, che hanno scelto di trasformare una protesta in un momento di crescita e insegnamento collettivo.




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