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Buona notizia per la Marmolada: verrà ripulita dalle strutture in cemento obsolete e dai ruderi

La petizione che era stata consegnata alla Pat nell'ottobre scorso, lanciata da Guido Trevisan e Franco Tessadri, è stata presa in considerazione e ora è certo che le vecchie strutture obsolete presenti sulla Marmolada saranno rimosse

Di Lucia Brunello - 17 marzo 2021 - 13:11

TRENTO. A distanza di alcuni mesi da quando Franco Tessadri, presidente di Mountain Wilderness, e Guido Trevisan, titolare del rifugio Pian dei Fiacconi (recentemente distrutto da una valanga), hanno depositato in Consiglio provinciale le 4.500 firme accompagnate dalla petizione per chiedere di rimuovere i “mostri di cemento” dalla Marmolada, è arrivata risposta dalla Pat.

 

La petizione chiede che qualsiasi nuovo impianto a fune, previsto sul massiccio della Marmolada, sia vincolato alla pulizia preventiva e alla rimozione dei ruderi. Questo è stato discusso il 16 marzo in Provincia nell’ambito della III Commissione.

 

Mario Tonina, l'assessore all'ambiente nonché presidente di Dolomiti Unesco, in merito a questo ha riferito che, qualunque decisione verrà presa relativa ad un ipotetico nuovo impianto, i "ruderi" sparsi per la Marmolada verranno rimossi.

 

Nello specifico, per quanto riguarda invece la costruzione di un nuovo impianto di risalita, lo scorso 9 ottobre 2019 l’azienda Funivie Fedaia Marmolada Srl con sede a Pozza di Fassa aveva chiesto alla Provincia di Trento la possibilità di modifica della concessione della linea funiviaria esistente così da costruire una cabinovia ad ammorsamento automatico sullo stesso tracciato dell'ex impianto. Questo procedimento, però, è sospeso in attesa della sottoscrizione dell’accordo con la regione Veneto e i due Comuni.

 

"In caso di accordo – ha preannunciato Tonina – verranno valutati tutti gli aspetti connessi al nuovo impianto, compresi quelli paesaggistici, ponendo a carico del concessionario tutti gli oneri legati alla demolizione dell’attuale e quelli legati ai vecchi manufatti esistenti. Se invece non si arrivasse alla sottoscrizione dell’accordo si provvederà comunque, d’intesa con il comune di Canazei, ad obbligare l’ultimo concessionario alla pulizia della Marmolada".

 

"Questa fase sia di incertezza sul futuro del turismo sia di progressiva modificazione del ghiacciaio – aveva osservato lo scorso ottobre Tessadri – offre l’occasione per realizzare questa “pulizia” ma anche per ripensare al progetto della nuova funivia. Meglio sarebbe infatti evitare la costruzione di questa nuova infrastruttura che snaturerebbe l’ambiente".

 

Proprio su questo tema, infatti, la Sat si è recentemente esposta con una dichiarazione che ha lanciato un segnale positivo ben accolto da ambientalisti e non solo. La società infatti proponeva e suggeriva l’abbandono di ogni progetto di rilancio e potenziamento dello sci alpino, per recuperare la Marmolada nella sua accezione più alta di esplorazione, avventura, scoperta ma anche di ricerca naturalistica e storica (qui articolo).

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