Cade la neve a Lavarone e il “Drago Vaia” è ancora più magico (FOTO): la scultura sembra uscita da Game of Thrones
Dopo le nevicate degli scorsi giorni sull'Alpe Cimbra il drago Vaia, l'opera realizzata a Lavarone dallo scultore veneto Marco Martalar, si è trovato ricoperto dai fiocchi acquistando un fascino tutto nuovo

LAVARONE. Sembra uscito da una favola o, per chi ha amato la serie televisiva tratta dai libri di George R.R. Martin, dalle fredde terre del Regno del Nord di Game of Thrones: con la neve il drago Vaia a Lavarone acquista un fascino tutto nuovo.

Dopo il grande successo ottenuto nel primo weekend di apertura (dove sono stati oltre 1.000 i visitatori arrivati a Lavarone, tra cui anche alcuni influencer Qui Articolo), con le nevicate degli ultimi giorni sull'Alpe Cimbra la scultura di Marco Martalar è stata ricoperta di fiocchi e le meravigliose foto del drago realizzato con gli scarti degli alberi abbattuti da Vaia stanno già facendo il giro del web.

Il drago Vaia infatti (alto 6 metri e lungo 7, il più grande in Europa) ha da subito riscosso un grande successo sui social dove la settimana scorsa ha raggiunto oltre mezzo milione di persone. L'autore dell'opera, Marco Martalar, aveva raccontato a il Dolomiti di aver deciso di non trattare il legno che forma il drago, proprio per permettere agli agenti atmosferici di modificarlo nel tempo (Qui Articolo).
La scultura è l'attrazione principale all'interno di Lavarone Green Land, un parco tematico voluto dal Comitato valorizzazione Avez del Prinzep (l'abete bianco più alto d'Europa e morto nel 2017 proprio a Lavarone), nato come spiega il sindaco Isacco Corradi “per valorizzare il legno dell'Avez e dei boschi colpiti da Vaia”.
Il drago infatti è stato realizzato da Martalar con oltre 3mila viti e 2mila pezzi di scarti di arbusti abbattuti dalla furia della tempesta del 2018. “La mia filosofia – ha spiegato lo scultore – è legata al concetto naturale di morte e decomposizione. Il legno che ho utilizzato non è stato trattato e nel corso del tempo, magari fra 15 o 20 anni, l'opera sparirà dopo esser mutata a causa degli agenti atmosferici”. Nel frattempo però, il drago Vaia continua a godersi la sua meritatissima fama.

.jpg?itok=HPlGjMkK)






.jpg?itok=PpUGbZ_r)





