Caso Pedri, ''Sono sopraffatta dal terrore di nuocere agli altri'', ''Sono paralizzata a letto'', i drammatici messaggi di Sara
I testi dei messaggi scambiati tra Sara Pedri e Emanuela sono stati pubblicati dal settimanale Giallo uscito quest'oggi in edicola. Messaggi pieni di dolore e di disperazione che mostrano le difficoltà che stava vivendo la giovane ginecologa scomparsa il 4 marzo scorso

TRENTO. “Ho paura di non svegliarmi domani mattina. Ho paura di tutto ultimamente” e ancora “Sono stata sopraffatta dal peso della responsabilità e dal terrore di nuocere agli altri”. Sono messaggi davvero drammatici quelli che la ginecologa Sara Pedri mandava alla sorella Emanuela. Messaggi che oggi sono stati pubblicati sul settimanale “Giallo” che da settimane segue la vicenda.
Sara Pedri è scomparsa il 4 marzo del 2021 da Cles. Da quel momento non si hanno più sue notizie e il sospetto è che si sia tolta la vita a causa di una situazione che si era trovata ad affrontare dopo essere andata a lavorare all'ospedale Santa Chiara.
Nei messaggi che Sara scriveva si può capire il dolore e la disperazione che la giovane ginecologa stava affrontato e l'impegno anche messo dalla sorella Emanuela di starle accanto per sostenerla.
“Mi sento in trappola” scriveva Sara in uno dei messaggi. La giovane dottoressa scrive delle difficoltà nel dormire ma anche parole che testimoniano come nell'ambiente di lavoro era stata fatta sentire inadeguata. “Ho il terrore di nuocere agli altri" scrive in un messaggio. “So che ho deluso tutti. Non ho saputo cavarmela questa volta...".
L'ultima volta che Emanuela Pedri sente la sorella, come dichiarato a ilDolomiti (QUI L'ARTICOLO), è alle 20.30 del 3 di marzo tramite una chiamata. “Mi ha telefonato ed io ero con un'amica. Mi ha detto: 'Mi sono dimessa'. Io ero entusiasta, le ho detto che ero orgogliosa di lei. Il fatto che si fosse dimessa per me era un atto di coraggio enorme” ci ha raccontato Emanuela. “Lei mi ha detto: 'Mi sono tolta un peso e finalmente potrò dormire e fare delle passeggiate'. Io le dissi: 'Sara domani dormi e poi rientri a casa' ma lei non volle seguire questi consigli perché aveva l'appartamento e alcune utenze ancora da pagare e mi disse che voleva prendersi un mese di riposo”.














