Caso Sara Pedri, il direttore dell'Apss Benetollo scrive ai dipendenti: ''Riconfermo la mia volontà di dimettermi dall'incarico''
La mail inviata nelle scorse ore ai dipendenti dell'Azienda sanitaria. Sul caso Pedri: "La mia scelta è stata fin da subito quella di approfondire i fatti, raccogliendo nelle dovute maniere dati e testimonianze, per decidere subito dopo sulla base di questi. Credo che ormai si possa fare, e di aver compiuto quindi anche su questo versante il mio lavoro"

TRENTO. L'incarico ricevuto “E’ un lavoro complesso, che si può fare solo se si ha serenità d’animo; forse anche appartengo ad un’altra generazione, in cui i sistemi di relazione erano diversi. In piena serenità quindi ritengo sia meglio per l’azienda e per me tornare al mio lavoro consueto, magari dopo un periodo di ferie, di cui ora ho bisogno; per questo ho riconfermato nei giorni scorsi la mia volontà di dimettermi dall'incarico”. E' questo un passaggio della lettera che il dottor Pier Paolo Benetollo, direttore generale dell'Apss, ha deciso di inviare nelle scorse ore ai dipendenti dell'Azienda sanitaria per mettere nero su bianco il proprio pensiero. Mentre la Giunta provinciale prende tempo lasciando la Sanità trentina appesa all'incertezza, ecco che il direttore ha deciso di mandare una mail nella quale conferma la propria volontà di dimettersi dall'incarico.
Il caso era scoppiato dopo che si era scoperto che il primario del reparto di ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento, Saverio Tateo, al centro delle polemiche sul caso Sara Pedri, era stato riconfermato nel suo ruolo dall’Azienda Sanitaria. A quel punto la Giunta e l’assessora alla Salute, Stefania Segnana, avevano detto di non essere stati informati. Eppure, come sostiene il consigliere di opposizione Filippo Degasperi, già da alcuni giorni l’assessora avrebbe dovuto essere a conoscenza della situazione visto che il suo assessorato avrebbe persino ricevuto una mail con la comunicazione. In altre parole i vertici provinciali non potevano non sapere.
Sta di fatto, però, che il direttore Benetollo aveva deciso di rimettere il proprio mandato e successivamente era arrivata anche la riconferma di fiducia nei suoi confronti dell'assessora Segnana. Ora, però, con un nuovo passaggio, a mettere in chiaro la propria posizione è il direttore dell'Azienda sanitaria.
“Continuerò a lavorare con tutte le mia energie e capacità, come ho sempre fatto, nel ruolo che mi verrà assegnato” spiega nella mail inviata a tutti i dipendenti.
Per quanto riguarda il caso della dottoressa Sara Pedri ed il clima nel reparto di Ostetricia Ginecologia di Trento, spiega Benetollo “La mia scelta è stata fin da subito quella di approfondire i fatti, raccogliendo nelle dovute maniere dati e testimonianze, per decidere subito dopo sulla base di questi. Credo che ormai si possa fare, e di aver compiuto quindi anche su questo versante il mio lavoro”.
Infine i ringraziamenti a tutta l'Azienda per il lavoro fatto. “L'Apss è un patrimonio grande per i Trentini, ricca di professionisti validi e di persone buone, in cui è bello lavorare”.
Qui la lettera completa
Al personale di APSS
per il tramite di Direttori e Coordinatori
L’incarico ricevuto dal Presidente della Giunta provinciale qualche mese fa è stato per me un grande onore, ed anche un onere pesante, nel pieno della pandemia da Covid19, con la necessità di fornire un punto di riferimento saldo per 9000 professionisti che lavorano in APSS, in mezzo ad una bufera davvero difficile da governare. E poi con una grande Azienda da preparare per le sfide che ci aspettano e che sono già iniziate: riorganizzazione del territorio, ricambio generazionale dei professionisti, evoluzione della rete ospedaliera.
E’ un lavoro complesso, che si può fare solo se si ha serenità d’animo; forse anche appartengo ad un’altra generazione, in cui i sistemi di relazione erano diversi. In piena serenità quindi ritengo sia meglio per l’azienda e per me tornare al mio lavoro consueto, magari dopo un periodo di ferie, di cui ora ho bisogno; per questo ho riconfermato nei giorni scorsi la mia volontà di dimettermi dall'incarico.
Continuerò a lavorare con tutte le mia energie e capacità, come ho sempre fatto, nel ruolo che mi verrà assegnato.
Per quanto riguarda il caso della dott.ssa Sara Pedri ed il clima nel reparto di Ostetricia Ginecologia di Trento, la mia scelta è stata fin da subito quella di approfondire i fatti, raccogliendo nelle dovute maniere dati e testimonianze, per decidere subito dopo sulla base di questi. Credo che ormai si possa fare, e di aver compiuto quindi anche su questo versante il mio lavoro.
Per quanto fin qui fatto come Direttore Generale ringrazio tutti: colleghi e collaboratori dell’Assessorato e della direzione aziendale, responsabili medici e delle professioni sanitarie; i singoli operatori, che hanno condiviso questo tratto di strada così difficile, così straordinario, così intenso. APSS è un patrimonio grande per i Trentini, ricca di professionisti validi e di persone buone, in cui è bello lavorare.
dott. Pier Paolo Benetollo
Direttore Generale
Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari
della Provincia Autonoma di Trento


















