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| 09 lug 2021 | 12:45

Caso Sara Pedri, Fugatti: “Su Tateo avevamo manifestato l’inopportunità di farlo rientrare in reparto, la decisione è stata presa dall’Azienda sanitaria”

La posizione di Fugatti e la Giunta: “All’Azienda sanitaria avevamo segnalato l’opportunità del fatto che il primario Tateo non dovesse rientrare sul luogo di lavoro”. E su Benetollo: “Ha confermato la volontà di rimettere il mandato”

Caso Sara Pedri, Fugatti: “Su Tateo avevamo manifestato l’inopportunità di farlo rientrare in reparto
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Stallo è sicuramente la parola più appropriata per definire la situazione che sta interessando la Sanità trentina dopo che il direttore generale dell’Apss, Pier Paolo Benetollo, aveva deciso nei giorni scorsi di rimettere il proprio mandato nelle mani della Giunta.

 

Il caso era scoppiato dopo che si era scoperto che il primario del reparto di ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento, Saverio Tateo, al centro delle polemiche sul caso Sara Pedri, era stato riconfermato nel suo ruolo dall’Azienda Sanitaria. A quel punto la Giunta e l’assessora alla Salute, Stefania Segnana, avevano detto di non essere stati informati. Eppure, come sostiene il consigliere di opposizione Filippo Degasperi, già da alcuni giorni l’assessora avrebbe dovuto essere a conoscenza della situazione visto che il suo assessorato avrebbe persino ricevuto una mail con la comunicazione. In altre parole i vertici provinciali non potevano non sapere.

 

“Ieri (8 luglio ndr) – ha affermato il presidente della Pat Maurizio Fugatti – assieme all’assessora abbiamo incontrato Benetollo il quale ha confermato la volontà di rimettere il mandato. Non ci sono delle dimissioni sottoscritte pertanto rimane in carica. Tra oggi e domani – ha proseguito Fugatti – dovrebbero essere finiti i lavori della commissione interna presieduta dal dottor Antonio Ferro. Questo sarà un tema sicuramente interessante, capire cosa ha portato il lavoro di questa commissione”.

 

Da parte della Giunta, almeno a parole, ci sarebbe la volontà di fare chiarezza e in tal senso agli ispettori del Ministero della Salute arrivati a Trento nei giorni scorsi sarebbero stati forniti tutti gli elementi necessari per portare avanti le indagini sul reparto di ginecologia del Santa Chiara.

 

“Da parte della Giunta – ha dichiarato Fugatti – era stata segnalata l’opportunità del fatto che il primario Tateo non dovesse rientrare sul luogo di lavoro, dopodiché la decisione è stata presa dall’Azienda sanitaria. La Giunta – ha voluto ribadire Fugatti – sul rientro del dottor Tateo al lavoro aveva manifestato inopportunità”. Comunque nei prossimi giorni si dovrebbe conoscere chi sarà il direttore generale dell’Apss, e capire se Benetollo sarà confermato o se la Pat dovrà cercare un sostituto. Infine, rispetto alle infelici dichiarazioni a proposito della “fragilità” di Sara Pedri rilasciate in un’intervista da Segnana pare che l’assessora ne voglia riferire prima in Consiglio provinciale.

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