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| 02 giu 2021 | 13:53

Classi meno numerose, gli studenti di prima media scrivono a Fugatti: ''Ci spaventa perdere professori e amici''

Dopo la manifestazione dei genitori fatta in piazza Dante venerdì scorso ora ad intervenire sono gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado Don Giuseppe Tarter di Baselga di Pinè: "Abbiamo creato nuovi legami d’amicizia, non vogliamo perderli"

Classi meno numerose, gli studenti di prima media scrivono a Fugatti: Ci spaventa perdere professori e amici''

TRENTO. “L’idea di dover perdere il riferimento dei professori e del gruppo classe di quest’anno, ci spaventa e non poco”. Questo uno dei passaggi della lettera che gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado Don Giuseppe Tarter di Baselga di Pinè hanno deciso di scrivere al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, in merito al rischio di un rimescolamento delle classi con una riduzione delle sezioni.

 

Il tema è quello del numero degli alunni all'interno delle classi. Il 26 febbraio 2021 la Giunta Provinciale ha promosso una delibera che prevede un ritorno alle composizioni delle classi da epoca pre-Covid. Cosa significa? Che le sezioni, da un anno più piccole e quindi più numerose per evitare che il virus circolasse e per contenere la pandemia, torneranno ad accorparsi. Questo, però, rischia per alcuni alunni l'ennesimo cambiamento di compagni e di professori.

 

Il 28 maggio scorso, proprio a Trento davanti alla Provincia un centinaio di genitori si sono incontrati per chiedere un blocco di questa decisione. “Ci sono ragazzi che sarebbero costretti a cambiare classe e quindi compagni per la terza volta consecutiva in pochi anni scolastici” avevano spiegato alcuni referenti. (QUI L'ARTICOLO)

 

A chiedere ora che la decisione sia fermata sono gli stessi studenti della scuola secondaria di primo grado di Baselga di Pinè. “A causa dell’emergenza corona virus, in questo anno scolastico 2020/2021 sono state formate quattro classi prime anziché tre come di consueto” scrivono. “L’aver disposto quattro classi invece di tre ha creato soprattutto effetti positivi per noi studenti: ci ha fatto lavorare al meglio, abbiamo avuto la possibilità di esporci tutti e più facilmente”.

 

In questi giorni, però, gli studenti hanno saputo che il prossimo anno scolastico queste quattro classi verranno ridotte a tre e tutti gli alunni verranno rimescolati nelle tre sezioni. “Per noi – spiegano nella lettera - è stato già difficile il passaggio dalla scuola primaria alla scuola media, dal momento che da marzo del 2020 non abbiamo più frequentato la scuola in presenza. Non abbiamo potuto congedarci dalle nostre maestre, non abbiamo potuto salutare i nostri compagni dei 5 anni di scuola passati insieme, e ora che abbiamo creato nuovi legami d’amicizia, non vogliamo perderli. Anche la continuità con la scuola media, è stata fatta solo in parte. Adesso l’idea di dover perdere il riferimento dei professori e del gruppo classe di quest’anno, ci spaventa e non poco”.

 

Qui la lettera

 

 

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