Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, a Riva del Garda scatta l’ordinanza: “Vietato consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico”

La sindaca di Riva del Garda ha firmato un’ordinanza per vietare il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Inoltre, è stato stabilito che la vendita d’asporto deve essere effettuata solo in contenitori monouso chiusi o incartati. Il Comune: “Vogliamo dare certezza agli operatori economici e ai cittadini sulle regole da seguire e agevolare i controlli e l'accertamento delle eventuali violazioni”

Di Tiziano Grottolo - 16 March 2021 - 17:30

RIVA DEL GARDA. Poche ore fa la sindaca Cristina Santi ha firmato un’ordinanza che stabilisce il divieto di consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Inoltre, la vendita d’asporto dovrà essere effettuata solo in contenitori monouso chiusi o incartati, e le attività che svolgono vendita da asporto saranno tenute a esporre al pubblico la stessa ordinanza in maniera visibile (QUI aggiornamento con le precisazioni del Comune).

 

Il provvedimento della sindaca mette un po’ d’ordine nella confusione generale dove ordinanze, Dpcm e decreti si sono sovrapposti creando non poca confusione. In Trentino per esempio le regole variano da un Comune all’altro: nel capoluogo basta semplicemente allontanarsi dal bar e poi si può sorseggiare il proprio caffè, ma bisogna far attenzione a non formare assembramenti e si deve naturalmente mantenere in ogni momento il distanziamento fisico. In Val di Fassa si può bere in strada, bisogna restare sostanzialmente sempre in movimento, un po’ come da tradizione americana, per evitare ogni rischio assembramento.

 

L’ordinanza trova applicazione ogniqualvolta il Trentino venga collocato in “zona rossa”, in virtù dell’apposita ordinanza adottata dal Ministero della salute. La violazione dei divieti e degli obblighi dell’ordinanza comporta l’applicazione della sanzioni previste dai Dpcm.

 

L’ordinanza è nata dalla valutazione che “il Dpcm 2 marzo 2021, nei casi in cui è consentita la ristorazione con asporto, ne vieta la consumazione sul posto o nelle adiacenze – si legge nel testo – e considerato che nella consumazione di cibi e bevande per asporto gli avventori frequentemente si intrattengono nelle adiacenze degli esercizi determinando assembramenti, valutata inoltre la naturale impossibilità di protezione delle vie respiratorie durante il consumo di cibi e bevande con conseguente accrescimento del rischio di contagio”.

 

“Con questa ordinanza – si legge nel comunicato diffuso dall’amministrazione rivana – si vuole dare certezza agli operatori economici e ai cittadini sulle regole da seguire, favorire un più diffuso rispetto dei divieti e degli obblighi vigenti, e comunque agevolare i controlli e l'accertamento delle eventuali violazioni”. Il tutto nell’ambito della delicata situazione sanitaria, segnata da una preoccupante recrudescenza del contagio di Covid-19.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 27 novembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
29 novembre - 13:35
Con una mail indirizzata “a tutto il personale provinciale (compresi direttori e dirigenti)” la Provincia cerca 120 volontari per seguire le [...]
Cronaca
29 novembre - 13:03
Non è ancora stata precisata la causa del decesso, se sia collegato a un incidente oppure a un malore. I soccorsi sull'Etna sono stati ostacoli e [...]
Cronaca
29 novembre - 13:56
Si moltiplicano le segnalazioni e dopo il caso in Val di Non e quello a Bolzano oggi sono arrivate le denunce per altri due studi, uno in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato