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Coronavirus, anche un trentino tra i medici del video anti-vaccini (LE IMMAGINI). Ioppi: ''Molto deluso, già convocata la commissione medica''

In Alto Adige l'Azienda sanitaria ha denunciato i partecipanti alla messa in scena dove si consiglia di utilizzare vitamina Ce D, estratti di erbe e si parla di buona respirazione e sana alimentazione mentre si mette tra virgolette la parola vaccini anti Covid. Tra loro anche il dottor Cappelletti. Il presidente dell'Ordine del Trentino: ''Decisamente stupito per una presa di posizione così contraria alle raccomandazioni che la classe medica dovrebbe dare in questa fase. Così si confonde la popolazione''

Di Luca Pianesi - 03 marzo 2021 - 05:01

TRENTO. ''Non abbiamo ancora la dimostrazione che questi vaccini proteggano dal contrarre e trasmettere il coronavirus. Anche le autorità sanitarie raccomandano che le persone vaccinate continuino a seguire tutte le misure di protezione come indossare una mascherina e il distanziamento sociale''. C'è anche Roberto Cappelletti, medico trentino di Borgo Valsugana che, tra le altre cose, nel 2013 ha fondato e guida la sezione trentina dell'Isde, Società internazionale dei medici per l'ambiente, tra quelli che sono stati denunciati dall'Azienda sanitaria altoatesina per il video diffuso nelle scorse ore di marca smaccatamente ''No-Vax''.

 

Gli altri medici e infermieri che sfilano sono i medici di medicina generale Maurizio Adami, Helke Muller, Heinrich Schwartz, Bernard Thomaser, le pediatre Elisabeth Delago ed Elisabeth Viertler, la medica igienista Elisabetta Galli, i farmacisti Hannes Loacker e Roberto Slaviero, lo psicologo Ulrich Gutweniger. Il video, realizzato in italiano e in tedesco, con i sottotitoli per essere più appetibile sui social, usa il termine vaccino tra virgolette quasi a ribadire che quelli attuali contro il Covid non meritano nemmeno il ''titolo'' ufficiale.

 

Ed è così che si consigliano cure alternative ai vaccini come l'utilizzo di vitamina C e D, estratti di erbe, si parla di buona respirazione, sana alimentazione e attività all'aperto che aiutano a mantenerci in salute, si paragona lo stile di vita alla medicina, di fatto, con tanto di affermazioni del tipo che bisogna avere fiducia nei propri poteri di autoguarigione. Insomma concetti classici di un mondo che magari in tempi ''normali'' può permettersi il lusso di fare proseliti in tal senso e di convincersi che a proteggerli da malattie in altre parti del mondo devastanti ci pensi l'attività fisica o la vitamina D, quando in realtà ci pensa il resto della popolazione responsabile vaccinata a proteggere anche loro, ma che in piena pandemia può rappresentare un pericolo per tutta la comunità.

 

No-Vax, poi, in Alto Adige in particolare sono una realtà molto radicata ed è da mesi che si battono anche contro l'utilizzo delle mascherine e addirittura mettono in discussione la gravità del Covid. Ci sono state manifestazioni di piazza di protesta contro le misure restrittive imposte da Kompatscher e prese di posizione personali, come quella del farmacista di San Candido Roberto Slaviero che compare nel video e che consigliava di non indossare la mascherina all'esterno come aveva spiegato a il Dolomiti ad agosto (QUI ARTICOLO).

 

Ne è ben conscia l'Azienda sanitaria altoatesina che da tempo battaglia con parte dei residenti per far indossare i dispositivi di sicurezza e fatica, in alcuni casi, anche a far passare il messaggio (apparentemente banale ma, come dimostra il video in oggetto, oggi giorno di banale non c'è più niente) che l'unica salvezza per salute, socialità ed economia della comunità passa dai vaccini. Per questo il comportamento di questi sanitari può avere degli effetti devastanti e quindi ha proceduto con una denuncia per procurato allarme nei loro confronti. In Trentino, per il caso di Roberto Cappelletti, sarà l'Ordine dei medici a decidere se prendere o meno dei provvedimenti.

 

''Abbiamo già fissato la commissione medica - spiega il presidente dell'Ordine Ioppi - perché quanto accaduto è molto grave. Sono rimasto, personalmente, deluso e decisamente stupito per una presa di posizione così contraria alle raccomandazioni che la classe medica dovrebbe dare in questa fase. Così si confonde la popolazione. Noi siamo in una situazione di emergenza, di guerra e non ci si può permettere certe disquisizioni. Già abbiamo poche armi per fronteggiare questo virus e questa drammatica situazione, se ci spuntiamo anche le poche abbiamo è finita. La posizione dell'ordine dei medici deve essere chiara e netta dalla parte della scienza e dei vaccini. Lo dobbiamo per rispetto alla nostra deontologia e soprattutto per rispetto alla popolazione provata da un anno di chiusure, morti, malati e che si trova davanti un sistema sanitario bloccato dalle ondate covid. Lo dobbiamo, quindi, anche per tutti quelli che faticano a ottenere risposte e hanno altre patologie, malattie croniche, infarti, ictus''.

 

Il caso di Cappelletti, però, non sarà l'unico ad essere preso in esame. ''Purtroppo abbiamo avuto altre segnalazioni da parte di cittadini - aggiunge Ioppi - di altri medici che sono apparsi 'tiepidi' sia nel seguire le direttive in merito alla gestione della pandemia sia rispetto ai vaccini. E' indispensabile che dall'ordine dei medici esca chiaramente il messaggio che il vaccino è un bene comune. Altrove ci si sta battendo per farli uscire dalla logica dei brevetti. Noi almeno dobbiamo essere chiari rispetto alla loro importanza cruciale per affrontare questo difficilissimo momento''. 

 

E sul tema è arrivata anche una presa di posizione dell'Isde, medici per l'ambiente, con il coordinatore per il Trentino Alto Adige Paolo Bortolotti: ''Preme precisare che le opinioni riportate dal dott. Cappelletti sono state fatte a titolo personale e non corrispondono assolutamente alle posizioni di ISDE (società internazionale medici per l'ambiente) che è favorevole all'uso dei vaccini nel contrasto della pandemia da SARSC-COV2''.

 

Alcuni frame del video che rendono l'idea delle cose che vengono dette ma che pubblichiamo in questo formato per evitare a nostra volta di far loro da cassa di risonanza.

 

 

 

 

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