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| 05 ago 2021 | 06:01

Coronavirus, ancora caos e incertezze sul Green pass tra app e totem: ''Multe fino a mille euro se si viene trovati all'interno dei locali senza certificazione verde''

Il punto delle associazioni di categoria a poche ore dall'obbligo dei clienti di presentare il Green pass per accedere agli spazi interni di bar e ristoranti. Il Commissariato di governo: "Si proseguirà il normale controllo legato al rispetto delle misure di prevenzione del Covid. Si prevedono azioni mirate e attività di sensibilizzazione"

TRENTO. "Va bene il vaccino e va bene il Green pass ma non possiamo nascondere che saremo penalizzati", spiega Flavia Roman, presidente dell'Associazione pubblici esercizi del Trentino, aderente a Confcommercio, mentre Massimiliano Peterlana, presidente di Fiepet Confesercenti, aggiunge: "Se manca la certificazione verde dovremmo chiedere ai clienti di spostarsi all'esterno, ovviamente ci si affida al buonsenso e ai comportamenti corretti: non vorremmo dover allertare le forze dell'ordine perché una persona non vuole proprio sentire ragione".

 

A poche ore dall'entrata in vigore dell'obbligo di esibire il Green pass per consumare negli spazi chiusi di bar e ristoranti, le attività economiche sono in fase di preparazione per mettere in campo le migliori soluzioni. "La nostra categoria non è pro o contro la certificazione verde. Noi applichiamo le regole, come abbiamo fatto per le mascherine e gli igienizzanti. E' uno strumento positivo se ci permette di restare aperti anche in caso di peggioramento del quadro epidemiologico, ma è stato fondamentale togliere agli esercenti la necessità di dover controllare anche le carte di identità perché non siamo pubblici ufficiali e sarebbe stato insostenibile. Verificare esclusivamente il Green pass è sulla carta attuabile: vediamo questo week end se emergono eventuali criticità da evidenziare alla politica".

 

La Provincia ha annunciato di voler ricorrere ai dispositivi telematici sulla falsariga dei termoscanner, l'ordinanza di piazza Dante consente anche agli esercizi pubblici di dotarsi di questa soluzione. "C'è l'AppC19 che è gratis, comoda e veloce. Le imprese di piccole e medie dimensioni possono utilizzare questo strumento e reggere l'affluenza di clienti anche nell'ora di punta, mentre le aziende più grandi e strutturate probabilmente si dovranno orientare sui totem: il costo varia dai 250 a oltre 700 euro a seconda del prodotto", dice Peterlana, mentre Roman prosegue: "I costi non sono certamente bassi, si può arrivare anche a oltre 2 mila euro e ci saranno sicuramente anche quelli di prevenzione. Un investimento non di poco conto per le attività che hanno ripreso da poco a lavorare dopo un periodo davvero nero. Molti esercenti per ora hanno scaricato sui cellulare un'applicazione e verificheremo l'evolversi della situazione in questi giorni".

 

Un timore è quello di perdere clientela. "La questione è aperta perché non tutti sono vaccinati. Abbiamo proposto di prevedere la possibilità di effettuare tamponi veloci nei vari centri perché altrimenti si rischia ripercussioni anche sui fatturati dopo mesi e mesi difficili per le attività. Non tutti hanno il Green pass - continua Peterlana - compreso la clientela extra europea in questo periodo particolarmente importante per il turismo. La speranza è quella che il meteo ci aiuti per utilizzare in particolare gli spazi esterni e all'aperto. Ma comunque alcune problematiche si potrebbero ripresentare da settembre e ottobre e quindi monitoriamo e verifichiamo ogni segnalazione per trovare le risposte e i compromessi".

 

Da corso 3 Novembre l'auspicio è quello ovviamente che non ci siano momenti di tensione con l'entrata in vigore della certificazione verde. "Si proseguirà il normale controllo legato al rispetto delle misure di prevenzione del Covid", sono queste le parole degli uffici del Commissariato del Governo in merito all'entrata in vigore del Green pass. Anche le forze dell'ordine preparano le modalità per far rispettare le regole. "Si prevedono attività mirate e si prosegue anche con le importanti azioni di sensibilizzazione che già le forze dell'ordine portano avanti da tempo".

 

Ma se una persona si presenta in un locale senza Green pass? "In quel caso il titolare inviterà la persona a uscire e la speranza è che possa tutto avvenire in maniera civile e garbata. In caso di problemi ci potrà essere l'intervento delle forze dell'ordine. Le multe variano tra i 400 e i mille euro”, spiegano sempre dal Commissariato : "I trentini – concludono – sono persone diligenti e siamo sicuri che questa fase si affronterà tutti assieme con collaborazione".

 

C'è comunque ancora un po' di confusione tra gli esercenti e anche un po' di stanchezza per ulteriori regolamentazioni. "Ormai mi sono stufato", dice Walter Botto, storico esercente e titolare di tre bar a Trento. "Le regole continuano a cambiare e aspetto che tutto sia ufficiale per poi adattarmi alle norme. Nessuno ci ha dato informazioni e nessuno è venuto a propormi qualcosa per posizionare un totem per il quale si deve anche valutare il costo. Gli esercenti continuano a dover pagare per adeguarsi ai provvedimenti, ma nessuno considera che la stagione della città di Trento è partita con il freno a mano tirato. La fortuna è che il lavoro si svolge per il 99% all'esterno in piazza Pasi e Duomo".

 

Si usa l'App al bar del Teatro sociale. "Abbiamo scaricato l'applicazione per verificare il Green pass dei clienti e questo metodo sembra funzionare. I controlli non saranno comunque semplici, soprattutto nelle ore di massima affluenza", dice Walter Goller. "Non abbiamo ricevuto istruzioni, il totem può essere una soluzione per spersonalizzare i controlli della certificazione verde da parte di un esercente ma dobbiamo valutare la spesa. Il Green pass può essere una misura giusta, ma ci sono ancora forti incertezze sull'applicazione: resta fondamentale il rapporto di fiducia con il cliente e speriamo di non aver problemi", conclude Alessandro Dietre, titolare di Loto, Plan e Tipico.

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